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ATM, mezzi fermi anche oggi

I lavoratori ATM in presidio

Braccia incrociate anche oggi. Anche questa mattina nessun mezzo dell’ATM è uscito dal deposito né gli autobus né i tram. L’assemblea permanente continua e la città resta a piedi. Colpa dei dipendenti? Ovviamente no. Le responsabilità della pessima gestione dell’ATM e del tentativo, quasi riuscito, di distruggerla hanno nomi e cognomi e una magistratura attenta dovrebbe provvedere.

“Viviamo alla giornata -ci spiegano i lavoratori chiusi nella sede di via La Farina. Oggi sicuramente non usciranno mezzi, domani non lo sappiamo”.

Stamane i sindacati confederali si incontreranno con Croce, ma durante l’incontro di ieri con Orsa, Ugl e Cub il dato più evidente che è emerso è che a Palazzo Zanca sulla vicenda ATM la confusione regna sovrana.

Il commissario straordinario dell’ATM Santi Alligo, che è anche il segretario generale del Comune, ha dichiarato ieri durante l’incontro con i dipendenti dell’Azienda Trasporti che sposa la loro linea di essere immediatamente pagati, visto che le loro retribuzioni sono ferme al 50% di ottobre. Ben diversa la posizione del Commissario straordinario Luigi Croce, che durante la riunione di ieri pomeriggio (alla quale hanno preso parte anche i dirigenti Coglitore e Cama e l’esperto per le partecipate Dalmazio) ha ribadito che il pagamento degli arretrati, ai quali si dovrebbe attingere dai 3 milioni 900 mila euro deliberati il 31 dicembre scorso, è vincolato ai 40 milioni che la Regione ha promesso di mettere a disposizione della città ma che ancora nessuno ha visto.

“Siamo al paradosso – hanno commentato i sindacati – con dirigenti comunali e vertici Atm che parlano lingue diverse e tutto questo a scapito di lavoratori e servizio. Nell’incontro a Palazzo Zanca siamo solo riusciti a strappare a Croce l’impegno di firma della delibera del dodicesimo di gennaio – continuano Orsa, Ugl e Cub – di un milione 440 mila euro e del milione aggiuntivo che il commissario si è impegnato a destinare interamente agli stipendi superando le richieste di credito vantati della ditta Ventura. Somme insufficienti a garantire quanto dovuto ai lavoratori – continuano Michele Barresi, Francesco Alizzi e Francesco Urdì- che incasserebbero meno di due stipendi a fronte delle tre mensilità e mezza arretrate. Ma a spaventarci è soprattutto il clima di incertezza che si percepisce sul futuro dell’azienda trasporti e sulla continuità del servizio pubblico.

Le manifestazioni di disperazione e le scene di tensione alle quali assistiamo sono il segno tangibile dell’inadeguatezza di questa classe dirigente e di un decennio di pessima politica che ha trascinato la città sull’orlo del baratro.

La delegazione dei lavoratori dell'ATM si reca in Prefettura

E allo stesso tempo, evidenziano le gravi colpe di certo sindacato che all’interno dell’Atm ha abdicato negli anni al proprio ruolo diventando esso stesso complice silenzioso del disastro a cui oggi assistiamo”.

Aggiornamento delle 11.26

Dopo ore di discussione, non essendoci alcuna novità da Palazzo Zanca, una delegazione dei lavoratori dell’ATM insieme ai responsabili sindacali di Orsa, UGL e CUB, si sono recati dal Prefetto Trotta che li ha immediatamente ricevuti.

Aggiornamento delle 12.53

Al termine dell’incontro avvenuto in Prefettura i sindacati hanno ottenuto l’impegno da parte di Trotta di chiedere l’intervento di Crocetta in merito al futuro dell’ATM. L’incontro tra il Prefetto ed il Governatore della Sicilia ci sarà entro fine mese. Trotta ha promesso, inoltre, che interverrà con il Commissario Croce per trovare le condizioni per svincolare più risorse possibili da destinare alla risoluzione del problema sociale dei lavoratori e del

servizio pubblico.

Aggiornamento delle 13.57

Di seguito la nota inviata da Orsa (massaro, Barresi), Ugl (Alizzi, Altadonna) e Cub (Sutera, Urdì) dopo l’incontro con il prefetto Stefano Trotta.

“E’ ormai la vertenza dei disperati quella dei lavoratori atm che nonostante la cronica assenza di stipendio hanno garantito per tutto l’anno la circolazione dei mezzi pubblici. Magari qualche solone delle poltrone istituzionali o della dirigenza aziendale avrà anche il coraggio di denunciarli per interruzione di servizio pubblico invece di ringraziarli per aver coperto le loro incapacità gestionali/amministrative garantendo il servizio di trasporto senza percepire lo stipendio per mesi e mentre i lavoratori svendono le automobili e gli ori di famiglia per garantire sussistenza ai loro figli, nelle stanze di palazzo Zanca si gioca all’indecoroso rimbalzo delle responsabilità: il commissario Alligo afferma che esiste la liquidità per saldare tutti gli stipendi arretrati ma Croce con la sue equipe di tecnici e ragionieri lo smentiscono affermando che l’erogazione delle somme necessarie all’atm è legata al decreto regionale del famoso contributo di circa 40 milioni di euro, nella bocca di tutti ma nelle casse di nessuno. “Bisogna rispettare le regole” ha affermato ieri Croce al tavolo con OrSA, UGL e CUB, “se non arriva il decreto relativo al contributo della regione non possiamo sbloccare le somme per saldare tutti gli stipendi…” E’ veramente singolare il rispetto che l’Amministrazione riserva ad alcune regole e la leggerezza con cui ne calpesta altre… la regola costituzionale per cui i lavoratori hanno il diritto di essere pagati per il lavoro svolto sembra sfuggire a Croce ed a tutto il team ragionieristico del Comune, così come sfugge loro il dovere  di garantire ai cittadini i servizi essenziali divenuti ormai solo teorici. Sia ben chiaro alla città ed ai responsabili dell’ordine pubblico che i lavoratori dell’atm non stanno effettuando proteste selvagge, sono semplicemente impossibilitati a garantire il servizio per procurate difficoltà economiche molto gravi. La periodica assenza di stipendio ha impedito loro di pagare l’assicurazione dell’automobile e molti non hanno neanche i soldi per rifornirla di carburante, le poche risorse disponibili vengono fisiologicamente riservate ai bisogni di nutrizione della famiglia, pertanto, senza stipendio, senza macchina e senza carburante non si riesce a raggiungere il posto lavoro in una citta dove il servizio di trasporto pubblico è praticamente assente.

Nessuna forzatura da parte dei dipendenti, se c’è qualcuno da additare per interruzione di servizio pubblico bisogna necessariamente puntare il dito contro l’Amministrazione Comunale e la dirigenza aziendale dimostratesi incapaci di gestire e sovvenzionare il servizio essenziale.

Intanto, mentre il sindacato tradizionale è impegnato a spaccare il fronte sindacale e ad assumersi sterili paternità attraverso comunicati d’occasione volti a fomentare la triste guerra fra simili, il sindacato autonomo e di base (OrSA, UGL e CUB) con i lavoratori al seguito, questa mattina ha chiesto ed ottenuto di essere ricevuto dal Prefetto, l’incontro è risultato positivo visto che Sua Eccellenza Trotta ha dichiarato che interverrà personalmente presso il governatore Crocetta per chiedere di svincolare al più presto i fondi regionali destinati a Messina e nell’incontro, previsto per fine mese, che il Prefetto di Messina terrà con il presidente della regione, aggiungerà all’ordine del giorno la vertenza ATM. Trotta si è altresì impegnato a fare un passaggio con il commissario comunale Croce per verificare se esistono le condizioni tecniche necessarie a svincolare al più presto le somme necessarie per pagare gli stipendi e mettere i lavoratori nelle condizioni di garantire il servizio. Intanto i lavoratori confermano l’assemblea permanente e si scusano con i cittadini per non essere nelle condizioni di svolgere il servizio, eventuali nuovi sviluppi della vertenza saranno prontamente comunicati”.

Aggiornamento delle 16.39

Siglato il verbale tra Cgil, Cisl e Uil ed il commissario Croce. Il Comune corrisponderà un ulteriore stipendio ed attiverà in tempi brevi un tavolo di confronto sul problema ATM.