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ATM, la Uil accusa: spariti i soldi degli stipendi di agosto

“Non è ancora stato accreditato sul conto dell’azienda né si sa se mai lo sarà il milione e 400 mila euro deliberato dalla Giunta Comunale 15 giorni fa e rispondente ad un dodicesimo delle somme dovute dal Comune all’ATM per l’anno in corso. I fondi che sarebbero dovuti servire a saldare gli stipendi di agosto sono letteralmente spariti nel nulla e non si sa quale utilizzo Palazzo Zanca ne abbia fatto”.

La denuncia è della segreteria aziendale di UilTrasporti Messina, che aggiunge: “Pur apprezzando gli sforzi compiuti dall’attuale commissario, diretti ad una migliore organizzazione dell’azienda e che hanno prodotto un incremento degli autobus in linea, e pur ravvisando tra il personale dipendente un maggiore entusiasmo ed una maggiore disponibilità, queste strane manovre che credevamo fossero scomparse grazie alla ventata di novità e alla paventata rivoluzione che avrebbe dovuto portare il cambio al vertice del palazzo comunale, ci lasciano interdetti e sicuramente non giovano a ridare a serenità e fiducia ai lavoratori che, lo ricordiamo, sono sotto di quasi tre mensilità”.

La UilTrasporti chiede l’intervento del sindaco Renato Accorinti e degli assessori alla Mobilità Gaetano Cacciola e al Bilancio Guido Signorino perché si faccia chiarezza sulle somme che spettano all’Azienda Trasporti, deliberate dalla Giunta il 6 ottobre scorso, e siano accreditate sul conto dell’ATM.

A gettare acqua sul fuoco ci pensa Fernando Garufi, direttore generale dell’ATM. “I soldi non sono spariti -spiega- semplicemente non ci sono nelle casse del Comune. Stiamo sollecitando l’amministrazione perché reperisca al più presto le somme che ci spettano, così da poter pagare gli stipendi. Speriamo che tra domani e la settimana prossima ci sia la disponibilità economica da parte di Palazzo Zanca”.

“Nessun mistero -aggiunge Michele Barresi, delegato regionale Orsa Trasporti. La verità è che l’amministrazione comunale, sotto la minaccia dello sciopero dei lavoratori di Messinambiente, ha dirottate su loro le somme che spettavano all’ATM chiudendo un accordo con

Cgil, Cisl e Uil e dimenticando tutti, amministratori e sindacati, che quando due partecipate sono in sofferenza economica, si deve privilegiare quella che ha più problemi. Nello specifico l’Azienda Trasporti, i cui dipendenti sono fermi al salario di luglio”.

Intanto, già da alcune settimane la media degli autobus in circolazione è di 40-42. Al momento del suo arrivo il commissario straordinario Domenico Manna è stato molto chiaro: qui o si cambia o si chiude.

Consapevoli, forse per la prima volta da molti anni, del rischio reale che l’azienda sta correndo e, come raccontano gli stessi lavoratori, molto motivati da Manna, i dipendenti dell’ATM hanno risposto all’appello del commissario straordinario. Se è il caso, guidano i mezzi anche se manca l’aria condizionata pur di non lasciarli dentro e l’officina sembrerebbe aver ripreso a lavorare con ritmi più sostenuti.

Tra l’altro, giusto per fare chiarezza dopo le dichiarazioni un po’ avventate del presidente Crocetta, che martedì scorso ha affermato che non ha senso un’azienda con 600 dipendenti e 20 autobus (anzi, lui li ha chiamati pullman) dimenticando che anche la Regione ha contribuito a questo stato di cose chiudendo i rubinetti da anni, il paradosso è che se attualmente si superassero i 45 mezzi in circolazione (durante l’amministrazione Provvidenti la città poteva contare su oltre 120 bus al giorno), mancherebbero gli autisti per guidarli.

Fatti i conti sul personale non amministrativo, i dipendenti dell’ATM sono in tutto 580, in officina ci sono 82 addetti suddivisi in tre turni e gli autisti invece sono 256. Dodici sono inidonei, 44 sono destinati ai tram, 15 sono utilizzati per la rimessa e il soccorso, 4 sono alla Dirigenza di esercizio. Ne restano 181, spalmati su tre turni. Tutto da chiarire il mistero di cosa facciano esattamente gli altri 242 dipendenti (un centinaio di questi sono impegnati con le ZTL) e come siano utilizzati, ma con il nuovo Contratto di servizio che a breve sarà portato in Consiglio comunale per l’approvazione, la riorganizzazione dell’Azienda Trasporti e quindi la razionalizzazione delle diverse figure, dovrebbe diventare una realtà in tempi brevi.