Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

ATM, la Cisl punta alla SpA

Rilanciare l’Azienda Trasporti trasformandola in Spa, affidandole la gestione di tutte le aree sosta e parcheggi comunali, a cominciare dal nuovo “Zaera sud”. Dopo il terremoto che ha travolto l’Atm di Messina e che ha visto l’arresto del direttore Generale Claudio Conte e di altri 4 dipendenti (tre sindacalisti della Uil Salvatore Orlando, Giuseppe Lampi e Francesco Lisa e Bartolo Enea) con l’accusa è di truffa aggravata e di truffa ai danni di un ente pubblico, per la Cisl di Messina la trasformazione della partecipata del Comune in società per azioni è la sola strada da percorrere. “Chi, oggi, irresponsabilmente mette la testa sotto la sabbia facendo finta di non vedere che un’era è finita e bisogna guardare al futuro voltando pagina non fa il bene dell’Azienda e dei lavoratori. Riteniamo che sia tutto il sistema delle municipalizzate a palesare il suo complessivo fallimento”, dichiara il sindacato. Che non dimentica di sottolineare che i 5 arresti “rischiano di essere il colpo di grazia per un’azienda già gravemente malata, la cui crisi economica ed organizzativa ha però radici ben più profonde”. 

Le ipotesi di rilancio della Cisl sono state messe nero su bianco in un documento approvato all’unanimità dall’assemblea dei dipendenti, che nei prossimi giorni sarà inviato ai vertici dell’Atm, cui spetterà il compito di salvaguardare i posti di lavoro ed il servizio alla città. 

“A dimostrare la debacle dell’intero sistema -si legge nel documento approvato dall’assemblea- basta evidenziare come le aziende di trasporto urbano di Messina, Catania e Palermo da sole abbiano accumulato fino ad oggi debiti pregressi per oltre 200 milioni di euro nonostante quelle siciliane siano le tariffe  più

alte d’Italia e pur offrendo, specie a Messina, un servizio ben lontano dagli standard qualitativi e quantitativi necessari alla cittadinanza”. 

Debiti che sono stati accumulati, secondo l’assemblea, per una pessima gestione della cosa pubblica, aziende partecipate comprese, dovuti, secondo l’assemblea degli iscritti alla Fit, ad una cattiva gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni. 

Tra l’altro, anomalia tra le anomali, l’Atm è anche l’unica Azienda Speciale ancora in vita in Sicilia nonostante la legislazione di settore preveda la trasformazione delle stesse in SpA. “Vi è quindi la necessità – hanno sottolineato Cisl e Fit Cisl – per senso di responsabilità e nel solo reale interesse dei lavoratori e della cittadinanza, di uscire dal guado delle ipocrisie e procedere spediti verso un riassetto societario che ormai appare improcrastinabile”. Disco verde dall’assemblea alla Fit Cisl anche per la proclamazione dello sciopero fissato per il 16 dicembre prossimo. 

E una dura presa di posizione arriva pure da parte di Sergio Crisafulli, delegato regionale di TPL Orsa. “La delibera presentata ieri dall’assessore Capone in sede di

La sede dell'ATM

Commissione Trasporti e Viabilità -spiega il sindacalista- ricalca quella già bocciata dalla maggioranza dei sindacati che non condividono l’operazione di trasformazione in SpA così come organizzata dall’amministrazione comunale. Il documento presentato da Capone presenta molteplici lacune che innescano il sospetto dell’ennesimo tentativo di rimandare il problema per giungere alla fine del mandato elettorale e passare la patata bollente in mano ad altri. Intanto la cittadinanza non usufruisce del diritto al trasporto pubblico e i dipendenti continuano a mendicare lo stipendio”.