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ATM, Gioveni: “Per risparmiare stop all’appalto alla Ventura”

Bloccare l’appalto con la ditta Ventura per dare una mano a risanare i conti dlel’ATM. La proposta è del consigliere UDC del III Quartiere Libero Gioveni, che rispolvera una propria proposta presentata tempo addietro all’ex assessore alla Mobilità Urbana Melino Capone.

“Conti alla mano -spiega Gioveni- interrompere l’appalto decennale che la ditta Ventura ha per la manutenzione ed il controllo della linea tranviaria, oltre ad essere tecnicamente e giuridicamente possibile, fermerebbe di certo l’emorragia finanziaria di un carrozzone giunto ormai al capolinea.

Assorbendo dalla ditta le pochissime ed esperte unità in organico, visto che i soli operai addetti alla manutenzione della linea ferrata sono meno di 10 e riescono con competenza e professionalità a portare da soli avanti il lavoro necessario.

Posto che i livelli minimi di sicurezza all’utenza devono essere garantiti mantenendo in efficienza i quasi 8 chilometri di linea ferrata a doppio binario, non può che sorgere spontanea la domanda: quante risorse risparmierebbe l’ATM se chiudesse definitivamente i rapporti con la ditta Ventura assorbendo direttamente le pochissime maestranze in organico visto che queste, per altro ormai abbastanza formate ed esperte, non

graverebbero di certo finanziariamente alla stessa stregua di un appalto?”.

Secondo Gioveni, visto che l’ATM spende ogni anno più di 1 milione e 200.000 euro, tolti i costi per il personale, il risparmio di un milione di euro. A dimostrazione di questa tesi, il consigliere UDC porta l’esempio di una lavorazione tipo effettuata in una sola giornata. “Il costo al metro lineare per il livellamento delle rotaie è di 143 euro per una lunghezza giornaliera complessiva di circa 20 mt. eseguita normalmente con n. 4 unità –spiega. I conti sono presto fatti: 2.860 euro (143 x 20) viene a costare all’ATM una giornata tipo per questo genere di attività manutentiva esercitata tramite la ditta, a fronte di un costo di manodopera interna complessivo che sarebbe stato di 400 euro al giorno. Si consideri, infine, che l’azienda trasporti lo scorso anno aveva anche iniziato un processo di manutenzione internalizzata della tranvia, avviando persino la formazione ad alcuni dipendenti, con tutte le conseguenze economiche che ciò ha comportato. C’è da chiedersi: che fine hanno fatto quelle potenziali professionalità?”.

Gioveni chiede al commissario Croce atti concreti e coraggiosi che si inseriscano in un percorso virtuoso che garantisca la regolarità e la sicurezza dell’esercizio tranviario, oltre ad un notevole risparmio per le casse aziendali.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.