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ATM, Croce: “Prima i contributi e poi gli stipendi”

Palazzo Zanca, occupato dal 22 ottobre dai lavoratori dell'ATM

La lettera inviata alle partecipate del Comune è del 25 ottobre scorso e parla chiaro: prima si saldano i debiti contributivi e poi si pagano gli stipendi. Firmato, Luigi Croce.

Di questa lettera si parlava da un po’ e la certezza è arrivata questa mattina, durante l’incontro tra vertici ATM e i dirigenti sindacali di Orsa, Uil, Ugl e Cub. Fare i conti è semplice: i due dodicesimi per i quali Croce ha già dato il via libera ammontano a 2 milioni 666 mila euro e visto che ci sono da pagare 2 milioni 200 mila euro di contributi, per gli stipendi dei lavoratori resterebbe meno di mezzo milione di euro.
Cifra ridicola, se si considera che i 598 dipendenti dell’ATM devono ancora avere il saldo di luglio e i salari di agosto, settembre, ottobre e tra un po’ anche novembre. Prospettiva già grave, se non fosse che una volta incassate le briciole delle due tranche dovranno aspettare i primi di febbraio per avere qualcos’altro.
“Una decisione assurda -commenta Michele Barresi, responsabile Trasporti dell’Orsa. Croce prima, i tre segretari confederali poi, hanno garantito pochi giorni fa che tutti i lavoratori avrebbero avuto almeno un mese di stipendio pagato per intero. Ma visto che con i 2 milioni 666 mila euro si arriva sì e no a saldare luglio e a pagare il 25% di agosto, vorremnmo che Croce ci dicesse come stanno realmente le cose. In alternativa, i dirigenti dell’ATM si prenderanno la responsabilità di invertire i pagamenti, destinando la maggior parte delle somme disponibili per i salari e rateizzando i contributi. Non si può non tenere conto dell’ormai stato di indigenza in cui versano i lavoratori e le loro famiglie, senza stipendio da 4 mesi e con la prospettiva di non prendere nulla fino a febbraio 2013”.
Intanto i lavoratori continuano ad occupare la Sala Commissioni di Palazzo Zanca e ribadiscono che se ne andranno solo quando avranno ottenuto tutto ciò che spetta loro di diritto.