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ATM, al via le procedure di raffreddamento. Adesso è scontro

Un tabellone dell'ATM, simbolo di un'azienda allo sbando

Lo stipendio di agosto lo hanno incassato il 4 novembre, il nuovo Contratto di Servizio che dovrebbe regolare i rapporti con il Comune è ancora chiusi in un cassetto, Crocetta chiede una transazione su un debito ancora tutto da verificare e il dodicesimo di bilancio di novembre non è ancora stato firmato.

Ce n’è abbastanza perché i lavoratori dell’ATM dissotterrino l’ascia di guerra e oggi i sindacati hanno dichiarato l’avvio delle procedure di raffreddamento, primo passo verso lo sciopero dei dipendenti pubblici

In una nota inviata al prefetto Stefano Trotta, al commissario straordinario ATM Domenico Manna, al direttore generale Ferdinando Garufi, al sindaco Renato Accorinti, all’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola, alla presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile, alla Commissione di Garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero nel settore dei Trasporti e all’Osservatorio Nazionale sullo sciopero nel settore Trasporti, le organizzazioni sindacali Orsa, Ugl, Cub e Faisa Cisal disegnano un quadro a tinte fosche del trasporto a Messina.

“La situazione in cui si trova l’ATM è senza dubbio alcuno prossima al collasso -scrivono i sindacati. Esiste la reale quanto grave possibilità che il perdurare di tale situazione possa innescare una reazione incontrollata da parte dei dipendenti costantemente in arretrato con le dovute retribuzioni.

Non si è ancora provveduto a chiarire

i rapporti economico finanziari tra ATM, Comune di Messina e Regione Sicilia, non ci sono notizie sulle future risorse economiche da cui attingere per far fronte alla spesa corrente e ad onorare le retribuzioni ai dipendenti ponendo in serio rischio il già carente trasporto pubblico locale e che le innumerevoli richieste di incontro, a vario titolo e rappresentate sono rimaste inevase sia dalla Proprietà, che dagli stessi Vertici Aziendali.

Prendiamo atto del silenzio istituzionale e aziendale in ordine alle criticità più volte evidenziate e della insostenibile situazione economica in cui versano i dipendenti causata senza dubbio alcuno dalla negazione di un diritto costituzionalmente garantito quale quello alla retribuzione. Stando così le cose, riteniamo formalmente attivate le previste procedure di raffreddamento”.

Avere aumentato il numero di autobus in circolazione (da 15 a oltre 40) non è certo sufficiente per parlare di miglioramento del trasporto locale. Soprattutto se il progetto che riserva più tram la mattina presto per gli studenti crea enormi problemi perché la fascia 7.30-7.55 resta totalmente scoperta e per recuperare i ritardi serve mezza giornata.

Il parcheggio Cavallotti è inspiegabilmente mezzo vuoto mentre i cancelli dello Zaera, la cui apertura era stata promessa per l’1 novembre e le cui procedure (compreso il via libera da parte dei Vigili del Fuoco) sono ormai completate da un mese, sono ancora sbarrati. Per aprirlo è sufficiente affidarlo formalmente all’ATM, ma tutto è ancora sulla carta e nessuno sa dire se e quando sarà disponibile per la città.