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Assunzioni disabili, Pergolizzi chiede risposte

Sono 43 i lavoratori appartenenti a categorie protette che ancora aspettano l’assunzione dal Comune. A denunciarlo in conferenza stampa il consigliere comunale Nello Pergolizzi (FLI), che ha anche inviato un’interrogazione al sindaco Buzzanca per chiedere chiarimenti sulla vicenda. 

Esiste infatti una legge, la 68 del 1999, che regola l’assunzione obbligatoria presso la Pubblica Amministrazione di persone che rientrano nelle cosiddette “categorie protette” e che prevede sanzioni penali, amministrative e disciplinari per chi non la applica. 

Un comma della norma precisa inoltre che “trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie di cui all’art. 1, per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta, per cause imputabili al datore di lavoro, la quota dell’obbligo di cui all’art. 3, il datore di lavoro stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa di una somma pari a  lire 100.000 al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata”.  

“Secondo quanto riportato da un prospetto redatto dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Messina –puntualizza Pergolizzi- fino all’anno 2012 il Comune non ha provveduto, negli anni, a disporre l’assunzione obbligatoria di 43 persone appartenenti alle categorie protette. Non avendo quindi rispettato questa legge l’amministrazione di Palazzo Zanca sarà obbligato a pagare le multe previste, utilizzando denaro pubblico per sanare comportamenti illeciti recidivi. E questo, nei confronti di una categoria verso cui sarebbe doverosa una maggiore attenzione e sensibilità, soprattutto da parte di chi, ricoprendo un incarico istituzionale, a maggior ragione dovrebbe conoscere e rispettare le disposizioni di legge”. 

Nello Pergolizzi (FLI)

Peraltro, anche l’ex ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta aveva precisato che il blocco previsto dal decreto anticrisi non riguardava in alcun modo le assunzioni obbligatorie dei lavoratori disabili e che la mancata applicazione della legge sarebbe stata sanzionata.

“Da tutto questo -prosegue Pergolizzi- non emerge solo una palese violazione della legge, ma anche un deficit culturale, visto che si considerano i disabili un impedimento e un rallentamento. Anziché cercare di valorizzarne le competenze rendendoli parte attiva del meccanismo produttivo del nostro Paese, si preferisce evitarne l’assunzione. Ma di tali comportamenti l’amministrazione comunale non dovrà renderne conto solo alla legge, ma anche al Consiglio comunale e all’intera cittadinanza”.

Nell’interrogazione presentata a Buzzanca, Pergolizzi chiede di sapere se il sindaco è a conoscenza di questa grave situazione e come intende intervenire per garantire alle persone con disabilità il diritto al lavoro, così come previsto dalla legislazione vigente, dalla Convenzione per i diritti dei disabili e dalle direttive europee. Ma Pergolizzi chiede anche chiarimenti sui responsabili di questa vicenda e sul numero di posti disponibili, oltre ad un report dettagliato su tutti i lavoratori ancora in servizio assunti grazie alla legge 68 del 1999 e su tutti i dipendenti di ruolo.