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Aspettando il bando trattativa privata per le mense scolastiche

Lavoratori e sindacato a confronto con l'Assessore Panarello

Proteste e manifestazioni, un braccio di ferro durato quasi due mesi, ma alla fine lavoratori e sindacati l’hanno spuntata e le scuole che prevedono il tempo pieno riavranno le mense.

La soluzione individuata è la più logica: subito l’affidamento a trattativa privata e poi, quando si saprà quanto c’è in bilancio, il bando.

Un percorso che la Cgil chiede da agosto e che solo oggi è stato avviato. Nel frattempo, i 95 lavoratori della società La Cascina hanno corso il serio rischio di essere licenziati e i bambini che avrebbero avuto diritto ai pasti a scuola, a un mese esatto dall’inizio delle lezioni, ne sono stati privati.

A bloccare la vicenda il sit-in organizzato stamane dalla Filcams Cgil. Mentre era in corso la protesta alla quale erano presenti il segretario generale della Cgil di Messina Lillo Oceano e il segretario generale di categoria Carmelo Garufi è intervenuta l’assessore all’istruzione Patrizia Panarello, pesantemente contestata dai lavoratori, seriamente preoccupati sia per l’avanzare delle procedure di mobilità che per il silenzio dell’amministrazione Accorinti sul loro futuro dopo l’incontro del 2 ottobre scorso.

Ad alimentare la tensione, le notizie sugli istituti che in assenza di risposte da Palazzo Zanca avevano già iniziato a organizzarsi in maniera autonoma. Fatto questo, che avrebbe avuto ricadute pesanti non solo sull’occupazione ma anche sul principio di uguaglianza tra i bambini, che si sarebbero divisi tra chi ha i genitori che possono pagare il pasto e chi invece si sarebbe dovuto accontentare di un panino, perché la famiglia non si può permettere di più.

Visto il clima piuttosto teso, l’assessore Panarello ha subito convocato un incontro con il sindacato e il dirigente Salvatore De Francesco per individuare la soluzione migliore.

“Come Cgil -dichiara Oceano- abbiamo ripetutamente sottolineato l’assenza di comunicazioni dopo l’incontro del 2 ottobre e il conseguente e crescente allarme dei lavoratori per i quali

stanno scadendo i termini della procedura di licenziamento, chiedendo quindi l’attivazione di un meccanismo che garantisca continuità occupazionale e garanzie per i bambini che usufruiscono del servizio mensa.

Prendiamo atto della volontà del Comune di individuare meccanismi per rimpinguare le risorse destinate al servizio, ma oggi c’è la preoccupazione e l’esasperazione di 87 lavoratori che, se il Comune non individuerà soluzioni certe entro breve, saranno licenziati. Quella della trattativa privata è oggi la soluzione che consente di garantire bambini e famiglie sulla qualità del servizio, sia i lavoratori sul versante occupazionale”.

Durante l’incontro l’assessore Panarello non ha risparmiato critiche alla gestione delle amministrazioni precedenti. Ma anche se è vero che per le mense scolastiche sono stati trovati in cassa poco più di 120 mila euro, è altrettanto vero che la Cgil ha posto il problema in agosto e che in questo arco di tempo l’amministrazione avrebbe dovuto impegnarsi di più per trovare il milione 250 mila euro necessario per garantire un pasto caldo a 3.200 alunni (la maggior parte dei quali ha solo il pranzo a scuola come unico pasto decente della giornata) evitando anche ai lavoratori coinvolti (95 addetti alle mense e 280 insegnati del tempo pieno) di veder messo in discussione il proprio futuro.

Grazie alla trattativa privata si garantirà un servizio uniforme in tutte le scuole e si tutelerà l’occupazione in attesa che si arrivi alla pubblicazione del bando, prevista non prima dell’approvazione del Bilancio di previsione 2013 e quindi a fine novembre.

Durante l’incontro è stato anche definito un cronoprogramma. “Si inizierà venerdì prossimo alle 10 con il dirigente De Francesco -spiegano dalla Cgil- per individuare i termini del Servizio di refezione scolastica da affidare a trattativa privata garantendo uniformità per tutte le scuole del Comune di Messina e i livelli occupazionali.

A seguire la Cgil si incontrerà con l’assessore Panarello per confrontarsi sulle condizioni generali del servizio previste nel bando di gara, per il quale l’amministrazione sta cercando risorse aggiuntive rispetto ai precedenti capitoli di spesa per supportare le famiglie più bisognose, riconoscere tutele per i lavoratori e prestare attenzione alla qualità dei servizio destinato agli alunni delle scuole di Messina”.