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Arriva la busta di Crocetta e le primarie del centrosinistra diventano come “Pronto, Raffaella?”

Il presidente della Regione Rosario Crocetta

Delegittimare il lavoro serio e puntuale di una coalizione non è facile. Non è facile neanche mettere in secondo piano l’impegno di chi nelle primarie ci ha creduto sin dall’inizio. Ma il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ci sta riuscendo benissimo e facendo tutto da solo per di più.

E quando pensavamo che nulla ci potesse più stupire, ecco che verso le 8 e 20 di questa sera arriva sul tavolo della coalizione di centrosinistra direttamente dalla sede de Il Megafono una busta chiusa con dentro le firme e il nome del candidato voluto da Crocetta.

“E che siamo? A Pronto, Raffaella?” ha dichiarato qualcuno. Da quello che si sussurra, il più imbarazzato di tutti era il portavoce del Il Megafono a Messina, Giuseppe Ardizzone.

Che non può aprire la busta perché Crocetta, che ormai passa più tempo negli studi televisivi che a Palazzo d’Orleans, è ospite a Rete Quattro del programma Quinta Colonna e non gli risponderà fino a quando la trasmissione non si concluderà, poco prima di mezzanotte.

“Tanto non fa differenza -aggiunge qualcuno- adesso o tra un paio d’ore. Passeranno la notte a scannarsi e

prima di domani mattina sarà difficile sapere qualcosa. Chi può dire che nome ci sia in quella busta? E non è detto che la busta si apra. Magari Crocetta decide di non presentare nessuno e di appoggiare uno dei sei candidati già in corsa come farà l’UDC. Chi può dirlo? Noi intanto andiamo avanti”.

Nelle ultime ore è tornata in auge l’ipotesi che Crocetta possa puntare sul commissario dell’ATM Enrico Spicuzza. Giusi Furnari Luvarà, raggiunta telefonicamente, ha ribadito seccamente che lei non parteciperà alle primarie. Cerchiamo di capire cosa non approvi di questo strumento democratico, ma la docente di filosofia ribadisce: “Quello che dovevo dire su questo argomento l’ho già detto e non ho altro da aggiungere”.

Giriamo la stessa domanda a Santi Trovato, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, che dichiara: “Venendo meno la candidatura della Furnari per Il Megafono in quanto espressione della società civile, ritengo che non abbia senso che io partecipi alle primarie contro esponenti dei partiti. Abbiamo raccolto moltissime firme, oltre 900, e per non disperderle presenteremo una lista direttamente alle amministrative”.

Intanto domani mattina alle 10.30 si terrà una conferenza stampa alla quale parteciperanno i candidati della coalizione di centrosinistra per le primarie. Se saranno sei o sette ancora non si sa. Intanto Francesco Quero, Peppe Grioli, Felice Calabrò, Peppe Ramires, Emilio Fragale e Pucci Prestipino vanno avanti fino al 14 aprile e poi che vinca il migliore.