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Arriva “L’allieva”, primo romanzo di Alessia Gazzola

Alessia Gazzola
E’ uscito nelle librerie da pochi giorni ed è già un successo. E’ entrato in classifica e in Germania hanno già acquistato i diritti d’autore per tradurlo. Con il suo romanzo d’esordio “L’allieva” (Ed. Longanesi) la messinese Alessia Gazzola ha centrato l’obiettivo. La presentazione in città organizzata in Comune in un Salone delle Bandiere riempito fino all’inverosimile è stata un successo, ma lei pensa al futuro e sta già scrivendo un’altra storia dove la protagonista è sempre lei, la specializzanda Alice.

“Sono contenta, emozionata -dichiara sorridendo. Non immaginavo tutto questo clamore. Ho sempre scritto, fin da quando ero piccola e le mie protagoniste erano le mie coetanee del momento. Quando dopo la laurea sono entrata alla scuola di specializzazione di Medicina Legale, mi è sembrato ovvio scrivere la storia di una studentessa, Alice, che vive e studia a Roma. Ho scritto di getto in pochi mesi. Poi ho pensato di trasformare la storia in un giallo e ci ho lavorato sopra per un altro anno e mezzo. Niente regole precise: scrivevo di pomeriggio dopo le lezioni, facendomi guidare dall’umore del momento”.

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“L’allieva” si apre con un delitto che scuote la Roma bene. Giulia Valenti, erede di una famiglia importante, muore a 20 anni per dell’eroina tagliata male. Non è chiaro se si tratta di omicidio o di un incidente. Vicino al corpo non ci sono tracce di alcun genere ma Alice Allevi sente che c’è qualcosa di strano. A metà strada tra Kay Scarpetta e Bridget Jones, più vicina all’eroina pasticciona britannica che alla determinata americana, Alice si muove in un ambiente dove tatto e diplomazia sono indispensabili. Purtroppo sono due qualità che la ventiseienne specializzanda di medicina legale sconosce e questo la porterà a scontrarsi con tutto e con tutti nella sua ricerca della verità.

“Quando ho pensato che questo romanzo avrebbe potuto essere pubblicato ho cercato su internet un agente letterario. Fortuna ha voluto che mi imbattessi in Rita Vivian, che si è rivelata una persona eccezionale ed ha creduto subito in me e in Alice, una protagonista atipica, che un po’ sconvolge i canoni tradizionali del giallo. Non un mio alter ego, sia chiaro, anche se di mio in lei ci sono l’emotività, la sbadataggine e l’istintività e l’emotività. Ma i nostri punti di contatto si fermano qui”.