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Arredi e suolo pubblico, Sicilia Futura: “Occuperemo la Soprintendenza di Messina”

MESSINA. Annuncia l’occupazione pacifica degli Uffici della Soprintendenza regionale di Messina il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Antonino Interdonato, di Sicilia Futura. Tema del contendere: l’occupazione di suolo pubblico e gli arredi nel centro storico. “Ho una discreta competenza in materia – ricorda Interdonato con una punta di orgoglio – e conosco alla perfezione l’iter e i problemi avendo riscritto personalmente il regolamento comunale. Non mi sono mai interessato delle singole vicende, ma di problemi di carattere complessivo e gestionale. Il dibattito che sta investendo in questi giorni la città, sulla realizzazione di gazebo e dehors è soltanto frutto dell’assenza di un serio protocollo di intesa contenente delle precise linee guida in tema di arredo. La “guerra” tra il Comune di Messina e la Soprintendenza, che tiene in ostaggio la città e gli imprenditori, è un assurdo e non può essere rimessa alla semplice valutazione discrezionale del burocrate di turno. Dopo mesi di chiacchiere accompagnate da note inutili e frettolose, per cercare di mettere una pezza alla mancanza delle nuove linee guida, mi sono fatto carico di inviarle direttamente  alla Soprintendenza di Messina, ma nessuno fino a ora, dopo oltre 7 giorni, si è fatto sentire. Staranno certamente approfondendo la materia ma sono pur sempre 2 paginette di aggiornamento. Pertanto abbiamo deciso che mercoledì prossimo, alle 11,30, insieme ai partecipanti della Manifestazione dei tavolini, procederemo all’occupazione pacifica degli uffici della Soprintenza ai Beni culturali di Messina, sino a quando non saranno sottoscritte le nuove linee guida. Sono certo  che stavolta si uniranno a noi il presidente dell’Ordine degli ingegneri Francesco Triolo e il presidente dell’Ordine degli architetti Pino Falzea”.