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Arcigay, a settembre si va alle elezioni

Un manifesto della campagna contro l'omofobia

Cambio della guardia ai vertici dell’Arcigay. Dopo due anni di lavoro intenso il Comitato Provinciale si è dimesso e adesso si andrà ad elezioni. Il congresso provinciale è stato convocato per il 23 settembre e da lì usciranno il nuovo presidente ed il Direttivo che lo accompagnerà durante il mandato. Giuseppe Franco, attuale presidente, ha deciso di non candidarsi.

“Camminiamo verso strade, progetti, discorsi ed esperienze che hanno un inizio ed una fine -spiega. La maturità degli anni che portiamo sulle spalle ci fa capire quando è tempo di cambiare strada. Non necessariamente perché la strada sino a quel momento percorsa sia stata negativa ma semplicemente perché la vita è fatta di tante strade. Quindi percorrerne di nuove può portare nuovi stimoli, nuova linfa vitale, nuova aria da respirare. Ho dato tanto di me, ma il più possibile lontano dai riflettori . Non perché li temessi, piuttosto perché ho sempre creduto di dare il meglio di me attraverso la semplicità di essere uno tra i tanti. Uno fra gli altri, che ha goduto del vantaggio di fare di una ideologia e della difesa dei diritti umani il proprio mappamondo con dignità, sobrietà, moderazione e pacatezza. Oggi credo fermamente di aver dato tutto quanto mi era possibile. Non potrei aggiungere altro se non un augurio a chi dopo di me prenderà il pesante fardello

di un comitato provinciale con responsabilità e costanza. Abbiamo espletato tutti i punti proposti nel programma presentato al congresso del 4 settembre 2009. Siamo andati ben oltre. Per questo -conclude Franco- il Direttivo, di comune accordo, ha deciso di dimettersi per convocare un nuovo congresso”.

Il sindaco Buzzanca durante l'incontro con Rosario Duca (a destra) e Giovanni Bonamonte

Intanto già si lavora alle candidature di un’associazione che da oltre 25 anni, anche se in passato con alti e bassi, è il punto di riferimento della comunità LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in città. Un gruppo molto più numerosi di quanto si pensi. Infatti, anche se a Messina ci sono almeno 2.500 gay dichiarati, se si considerano anche coloro che preferiscono non esporsi si arriva a superare il tetto di 20 mila. In pole position per la presidenza c’è Rosario Duca, attuale segretario organizzativo, che sul lavoro da fare ha le idee molto chiare. “Proseguiremo il percorso intrapreso con Giuseppe Franco -avverte- puntando soprattutto al riconoscimento delle unioni civili ed al miglioramento dell’Osservatorio Provinciale contro le discriminazioni. Oltre ovviamente all’attività di informazione nella nostra comunità che portiamo avanti da anni. Un altro obiettivo è quello di approfondire le problematiche dei gay presenti tra le forze dell’ordine o tra le Forze Armate. Un aspetto sul quale non ci si sofferma abbastanza, ma che richiede tutta la nostra attenzione”.