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La Giunta approva il Piano Finanziario di Messinambiente

Immondizia in viale Giostra (Foto Dino Sturiale)

Via libera della Giunta Accorinti al Piano finanziario industriale di Messinambiente. L’esecutivo ha approvato stamane anche la perizia di igiene ambientale, sottoscritta per approvazione senza riserve dalla società partecipata del Comune di Messina il 2 ottobre scorso.

In tutto si tratta poco più di 42 milioni di euro: 32 milioni 9 mila 288,43 euro per il periodo dall’ gennaio al 30 settembre 2013 e altri 10 milioni 404,18 euro per gli ultimi tre mesi dell’anno.

Una distinzione necessaria, visto che per legge il 30 settembre gli Ambiti Territoriali Ottimali sono stati liquidati. In attesa della costituzione della SRR nella quale rientra anche Messina, i servizi di raccolta, spazzamento e trasferimento in discarica sono stati affidati direttamente a Messinambiente, bypassando l’ex ATO 3.

“Il costo complessivo dei servizi di 42.009.692,61 euro

-spiegano da Palazzo Zanca- troverà copertura finanziaria con la Legge 214 del 22 dicembre 2011”.

Ma in sospeso ci sono ancora un po’ di conti da regolare tra Messinambiente, l’ormai ex ATO 3 e il Comune. La partecipata deve avere infatti dall’ATO 3 diciotto milioni (dai 24 originali) per il periodo compreso fino a settembre 2009, per il 2010 si è arrivati ad una transazione da 29 milioni, mentre per il 2011, 2012 e 2013 deve avere rispettivamente 2 milioni e mezzo, 4 milioni e 6 milioni. Somma quest’ultima, compresa nel Piano Finanziario approvato oggi dalla Giunta.

“Certo -commenta il commissario liquidatore di Messinambiente Armando Di Maria- adesso che non c’è  più il passaggio delle somme che ci spettano attraverso l’ATO 3 le cose andranno sicuramente meglio. Resta però da chiarire chi effettuerà i servizi di pertinenza dell’ex Ambito (villette comunali, Galleria Vittorio Emanuele e Passeggiata a Mare) visto che è stato liquidato e che la nuova SRR non sarà attiva prima di gennaio 2014”.