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Approdo Tremestieri, il completamento slitta di un mese

Il porto di Tremestieri

Molto rumore per nulla. Potrebbe essere questa la sintesi delle polemiche che hanno accompagnato in questi ultimi giorni il completamento dei lavori del secondo invaso del porto di Tremestieri. Un’opera nata male, realizzata peggio (prova ne siano i continui interventi), ma ormai c’è e la città se la deve tenere.

In ogni caso, per la fine di dicembre l’approdo a sud dovrebbe tornare operativo al 100%. Da cronoprogramma, lo smontaggio del cantiere era stato fissato per l’8 dicembre, con la consegna prevista otto giorni dopo.

“L’impresa ha accumulato un po’ di ritardo -spiega il segretario generale dell’Autorità Portuale Francesco Di Sarcina- più o meno un mese. Per rendere però fruibile l’intero porto, durante l’incontro di stamane abbiamo valutato la possibilità di anticipare il dragaggio alla fine di novembre, originariamente era previsto nell’ultima fase, per poi realizzare a gennaio il completamento degli altri interventi a terra. L’ipotesi è plausibile e se ne discuterà con l’assessorato regionale ai Trasporti”.

Intanto la settimana prossima l’impresa seconda classificata per

il completamento del porto, che ha vinto il ricorso e alla quale si dovranno riassegnare i lavori, inizierà i rilievi nell’area nella quale dovrà intervenire. Questa fase durerà 15 giorni, poi si presenterà la documentazione relativa all’impatto ambientale al ministero competente. Una volta ottenuto il via libera, si stipulerà il contratto e poi si procederà con la progettazione esecutiva.

L’iter della gara per l’affidamento della progettazione e della realizzazione del nuovo porto di Tremestieri, il cui importo a base d’asta è di 80 milioni di euro fu avviato nel 2010 dall’allora sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, in qualità di  commissario delegato per l’emergenza traffico. Con dichiarazioni eccessivamente ottimistiche sui tempi di realizzazione, come poi i fatti hanno dimostrato.

Il 30 luglio 2010 la gara fu aggiudicata provvisoriamente alla Sigenco di Catania, poi il 22 agosto 2011 in via definitiva. Il contratto fu sottoscritto il 9 marzo 2012 e successivamente si diede il via ai lavori.

A fermare tutto il ricorso della Coedmar di Chioggia, vinto di recente. Il cantiere dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, aprire tra un anno, mentre per completare la realizzazione delle invasature e liberare Messina dai TIR ce ne vorranno almeno altri due.