Ancora un sequestro di beni per l’imprenditore Rotella

Dieci fabbricati rurali a Messina, 14 appartamenti a Portorosa e 4 conti correnti sono stati sequestrati nei giorni scorsi dai Carabinieri all’imprenditore Michele Rotella. Ed ancora, 20 ettari di terreni, una cava di 15 mila metri quadri, oltre al capitale sociale ed ai beni aziendali di due società (la A.G.P. Aziende Generali PUGLISI S.r.l. e la AZZURRA di Angelo Rotella & C. Sas) per complessivi 10 milioni di euro.

Il provvedimento giudiziario eseguito nei giorni scorsi è andato ad integrare quello del luglio scorso ed ha comportato il sequestro di altri beni.

Il nuovo decreto di sequestro del Tribunale di Messina è arrivato all’imprenditore barcellonese Michele Rotella, detto “il barone”, mentre quest’ultimo è agli arresti domiciliari dopo una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Come si ricorderà, a luglio scorso i carabinieri avevano già sequestrato a Rotella beni per 70 milioni di euro.

Immagini relative alle strutture oggetto del provvedimento di seq. beni a cura CC BarcellonaAdesso, con il nuovo provvedimento dei giorni scorsi, è stata disposta anche la sospensione di due parenti dell’imprenditore barcellonese dall’amministrazione delle società “A.G.P. Aziende Generali PUGLISI S.r.l.” e “AZZURRA di ROTELLA Angelo & C. Sas”.

Quest’ultima operazione rientra nel più ampio contesto operativo del Desk Interforze, attraverso il quale dal 2009 il Procuratore Capo della Repubblica di Messina Guido Lo Forte ha deciso di sviluppare in maniera coordinata le attività di individuazione dei patrimoni acquisiti illecitamente, che una volta reimmessi nel circuito economico legale sono in grado di alterarlo.

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