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Ancora ritardi per i salari dei Cantieri Lavoro

All’appello mancano il saldo di gennaio ed il salario di febbraio. Da giugno a questa parte quello con le proteste degli operai dei Cantieri Lavoro è diventato un appuntamento fisso. Ogni mese il Comune ritarda i pagamenti degli 80 operai impegnati nei 12 cantieri finanziati dalla Regione e puntualmente, quando sono con l’acqua alla gola, i lavoratori devono andare a protestare in maniera più o meno eclatante a Palazzo Zanca. Ancora una volta la documentazione necessaria per consentire il pagamento delle somme dovute si è impantanata negli uffici della Ragioneria Generale e a nulla sono valse le rimostranze dei lavoratori, che più di una volta nei mesi scorsi sono stati obbligati ad organizzare proteste clamorose per ottenere il rispetto dei propri diritti.

“Questa vicenda -commenta Daniele David, della segreteria provinciale della Fillea Cgil, il sindacato degli edili- è la conferma che questa amministrazione fa acqua da tutte le parti. Non riuscire a gestire una cosa così semplice come i Cantieri Lavori, che nel resto della Sicilia non hanno dato alcun problema, prova l’inettitudine del Comune in tutte le sue componenti, non solo

quelle politiche”.

Il pellegrinaggio dei giorni scorsi da un ufficio all’altro di Palazzo Zanca ha ottenuto solo vaghe promesse. Ormai gli operai sono pronti a tutto e non escludono di passare alle maniere forti. Ad esasperarli è soprattutto la consapevolezza che l’iter per il pagamento dei salari non è difficile da gestire.

“L’ultimo giorno del mese -spiega David- il personale addetto degli uffici comunali dovrebbe prendere le presenze dei lavoratori e trasferirle alla Ragioneria Generale che a sua volta, dopo avere espletato tutti i passaggi di propria competenza ed avere completato le buste paga, dovrebbe girare tutto all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Qui c’è da mettere solo un timbro e poi l’incartamento dovrebbe rientrare in Comune per la trasmissione alla Tesoreria Generale, che a sua volta provvederà ad inviare tutto a Palermo, da dove dovrebbe arrivare il via libera ai pagamenti. Per tutte queste operazioni sono necessari al massimo due giorni. Invece, incredibilmente, ancora una volta dobbiamo prendere atto del fatto che il Comune impiega mediamente una settimana per ciascun passaggio. I lavoratori sono allo stremo e ogni giorno che passa il rischio dell’esplosione di nuove tensioni sociali diventa sempre più concreto”.