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Anche l’UDC e i DRS appoggiano Giusi Furnari, la candidata di Crocetta alle primarie del centrosinistra

Lucia Tarro Celi e Giusi Furnari Luvarà

Indietro non si torna. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra di Messina diventano una certezza.

L’ipotesi del nome autorevole che di tanto in tanto saltava fuori nei pomeriggi di noia, è stata spazzata via definitivamente oggi pomeriggio nel corso di un vertice tra il leader dei Democratici Riformisti Siciliani Beppe Picciolo con il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.

L’accordo per sostenere Giusi Furnari Luvarà, la candidata di Crocetta e del suo Megafono, è una certezza.

Sia DR che UDC appoggeranno la docente di filosofia, che potrà contare anche sull’appoggio dei socialisti.

Ovviamente assente il coordinatore dell’UDC nell’Isola Gianpiero D’Alia, che però aveva dato il proprio benestare al nome della Furnari già prima di Pasqua.

I rumors sostengono anche che la Furnari, che per prima in città ha sostenuto la candidatura di Crocetta alla presidenza insieme a Lucia Tarro Celi, potrebbe portare con sé l’amica di sempre.

Perché anche se è vero che la Celi è esponente del PD messinese, è altrettanto vero che negli ultimi mesi quest’ultima ha assunto posizioni di netta condanna

nei confronti della gestione del partito da parte del gruppo familiare Francantonio Genovese-Franco Rinaldi.

“Alla fine queste primarie serviranno a fare la conta dei numeri all’interno del centrosinistra cittadino -sostengono i bene informati. L’asse Crocetta-D’Alia-Picciolo dovrebbe funzionare e funzionare bene. E il 14 aprile, quando uscirà il nome del candidato sindaco, si conoscerà il peso reale di ciascuno, nessuno escluso.”

Il riferimento a Genovese è chiaro. Ben tre esponenti del PD (l’ex segretario cittadino Peppe Grioli, il coordinatore dei gruppi consiliari in Comune Felice Calabrò ed il presidente del IV Quartiere Ciccio Palano Quero) sono scesi in campo per le primarie.

Almeno apparentemente, fino ad oggi Francantonio Genovese è rimasto alla finestra, ma i soliti bene informati sostengono che la sua scelta più probabile sia quella di sostenere Grioli, anche se la certezza si avrà solo la sera del 14 aprile quando, appunto, si conteranno i voti.

Sempre in posizione di attesa il PDL, che non ha ancora sciolto le riserve rispetto al proprio candidato anche se le trattative e gli accordi si rincorrono e si sovrappongono, soprattutto adesso che sono arrivate le coccinelle di Nuova Alleanza, il neo gruppo di Buzzanca, Nania e Formica.

Un affannarsi, a destra come a sinistra, che potrebbe essere vanificato da un’eventuale dichiarazione di dissesto del Comune, che rinvierebbe di almeno un anno le elezioni in riva allo Stretto.