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Anche Croce in Prefettura per la vertenza Triscele

I sindacati e Croce a Palazzo Zanca

All’incontro del 18 dicembre in Prefettura per la vertenza Triscele ci sarà anche il commissario straordinario Croce. Che ha confermato questo impegno stamane, durante l’incontro con i sindacati di categoria.

La propria disponibilità Croce l’aveva già data la settimana scorsa, durante l’ultimo vertice al Palazzo del Governo. Come gli hanno chiesto sindacati e lavoratori, il commissario straordinario ribadirà alla famiglia Faranda, proprietaria dello stabilimento di via Bonino, che il Consiglio comunale ha votato il cambio di destinazione d’uso dell’area solo ed esclusivamente per tutelare l’occupazione dei 41 lavoratori della Triscele.

Passaggio quest’ultimo, messo nero su bianco in un documento successivo prodotto dall’Aula a novembre 2011, che ha messo bene in chiaro di avere accettato un’ulteriore cementificazione in città (i Faranda vogliono costruire delle palazzine nell’area dello stabilimento e per farlo era indispensabile che il Consiglio desse il via libera al cambio di destinazione d’uso) solo per impedire il licenziamento dei dipendenti della Triscele. Un sì strappato a fatica, perché in molti temevano che la società, una volta incassato il via libera di Palazzo Zanca, si buttasse tutto alle spalle, delocalizzazione della produzione compresa.

Ed in effetti, durante uno degli ultimi incontri i tecnici mandati dai Faranda hanno dichiarato che ci sono parecchi debiti da sanare e che con quello che resterà dagli introiti della vendita del terreno magari si vedrà se continuare a produrre birra o meno. Ipotesi quest’ultima sventata dalla ferma presa di posizione del prefetto Stefano Trotta e dei sindacati, che sulla tutela dell’occupazione non intendono mollare.

Durante l’incontro del 18 in Prefettura, se si rispetterà la scaletta definita durante l’ultima riunione, la proprietà dovrebbe dare qualche certezza in più rispetto alla presentazione del Piano industriale, passaggio indispensabile per accedere alla cassa integrazione straordinaria. Da verificare anche la possibilità di attrarre nuovi investimenti e un’eventuale modifica dell’assetto societario della Triscele,che a questo punto potrebbe registrare un’apertura da parte della famiglia Faranda a far entrare in azienda azionisti esterni. Ed in attesa dell’incontro di martedì prossimo, i lavoratori continuano a protestare davanti ai cancelli dello stabilimento, chiuso ormai da un anno.