Amministrative a Messina, scambio di accuse su fb tra De Luca, Basile e Germanà

Asso siciliansMESSINA. L’ipotesi delle amministrative anticipate scalda gli animi e iniziano a volare gli stracci. Botta e risposta tra De Luca, Germanà e Basile. Il primo a dare il via alle danze è stato Cateno De Luca, che ieri  ha lanciato l’ipotesi di Carlo Autru Ryolo come candidato del centrodestra nel caso in cui Basile cedesse alle sue richieste e si dimettesse prima della scadenza del mandato a giugno 2027.
“Abbiamo il primo candidato Sindaco di Messina Avv. Carlo Autru Ryolo imposto al tavolo del centrodestra dall’on. Pino Galluzzo!” -ha scritto De Luca, riportando un messaggio che gli sarebbe stato inviato. AUGURI CARLO! Spero che questa volta non ti facciano fuori come è capitato nel 2018 quando il centrodestra ha usato il tuo rispettabile nome per un periodo e poi è stato scelto Bramanti. Io tifo per Carlo! Ho chiamato Ninittu Germana’ per raccomandargli di non fare scherzi e di sostenere questa autorevole candidatura che alza il livello del confronto politico. Siamo sulla strada giusta!”.
Germanà lascia De Luca nel suo brodo per 14 ore e poi risponde citando il film “Asso” di Adriano Celentano: “Federico, se ci sei, batti un colpo! Caro Cateno, occhio alle variabili: ne vedo parecchie in giro. E anche se sei un bravo giocatore, stavolta ti trema l’orecchio come al Marsigliese. Federico è incollato alla poltrona con il Bostik e, anche se gli chiedi di dimettersi, al massimo ti farà una pernacchia. Ma io che ti conosco so che non lo farai, perché sai bene di perdere. Il centrodestra il candidato ce l’ha. E sarà una grande sorpresa. Ci vediamo nel 2027. Un abbraccio, Ninitto”.
La replica di De Luca arriva poco dopo. “Buona befana Nino Germanà! La vita è bella perché ci riserva tante sorprese! Ti davano morto nel 2022 ed io ti ho risuscitato con una semplice serenata “affacciati alla finestra Ninittu miu …” Ma come capita spesso nella vita “Cu di sceccu ni fa un mulu, ‘u primu cauci è lu so’” NON SEI STATO IL PRIMO E NON SARAI L’ULTIMO 😂😂😂 Finora abbiamo cercato di fare le scelte più giuste per i messinesi pur nei nostri tanti errori. Anche stavolta cercheremo di fare la scelta più giusta per Messina! Noi abbiamo, a differenza tua, un solo padrone: IL POPOLO che valuta giudica e decide! Considerata questa caduta di stile, la cena romana che abbiamo concordato ieri per telefono in onore di Carlo Galluzzo la pagherai tu 😘😘😘“. Cadute di stile a parte, la grande novità è che De Luca ammette di aver commesso tanti errori, cosa sulla quale, a giudicare da quanto si legge sui social, sono in molti a Messina a concordare, a partire dalle scelte scellerate in tema di mobilità. 
A ruota segue Basile che, dando prova di un’ipertrofia dell’ego degna del suo dante causa, si attribuisce uno stile proverbiale e ignorando la netiquette scrive: “Caro Nino io ti ho sempre rispettato ed anche in questo caso ti replico con il mio proverbiale stile: TU SEI IL MAESTRO Di CHI e’ ATTACCATO CON IL BOSTIK ALLA POLTRONA CHE SI TRAMANDA DA NONNO PADRE E FIGLIO! Ti ringrazio per il tuo consiglio ma ho altri punti di riferimento nella mia novella vita politica che sono molto più qualificati di te! Buona Befana Sen. Nino Germana’!”.

Finita qui? Ovviamente no. Dopo le 16 altra risposta di Germanà a Basile: “Batti un colpo” non significa necessariamente offendere. La città ha il diritto di sentire dalla voce del suo sindaco se sia vero che intenda dimettersi per andare al voto anticipato. È evidente che sia più semplice buttarla in caciara pur di non rispondere, ma recitando la parte del cattivo, che non ti si addice, hai commesso uno scivolone. A differenza tua, che sei sindaco anche grazie al mio sostegno, io mi sono candidato sette volte, quattro delle quali con le preferenze. La mia storia politica e familiare merita rispetto, un rispetto che pochi possono vantare. Basterebbe guardare chi erano i Germanà prima di entrare in politica e chi sono oggi. Noi abbiamo dato, non preso. Abbiamo sacrificato, non accumulato. Se trovi un altro cognome che facendo politica ha venduto il proprio patrimonio invece di arricchirsi, allora sì, potrai permetterti di dare lezioni”.

Il cerchio si chiude, almeno per il momento, con la risposta di Basile, che attacca insultando: “Sen. Nino Germana, non fare il patetico per cortesia! Io non sono stato eletto tramite te forse tu sei stato rieletto al senato grazie alla vittoria della mia coalizione nella quale sei stato ininfluente anzi dannoso direi. La tua lista, messa in piedi grazie a Cateno che ti ha messo numerosi candidati tra cui CANTELLO e Cuce’ (hanno preso in due quasi un terzo di tutti i voti di lista), ha conseguito appena il 5,41 % mentre io sono stato eletto al primo turno con il 45,12 % perdendo una parte di voti di opinione per l’accordo con te e la Lega a cui abbiamo “donato” oltre 1.500 voti di lista con i nostri candidati che ti abbiamo prestato (CANTELLO 900 voti – Cuce’ 500 voti). Forse il mio leader Cateno De Luca, in quella fase, ti ha sopravvalutato elettoralmente ed ha sottovalutato il danno che avrebbe generato quell’ accordo sull’opinione pubblica. Ma tu conosci quanto me la serietà di Cateno De Luca: aveva preso l’impegno con Salvini di far conseguire alla Lega almeno il 5% è così e’ stato. Cateno e’ un uomo di parola tu invece no! Ci siamo messi una vipera in seno ed alla prima occasione sei uscito al naturale tradendo il patto, Messina fuori dalle dinamiche politiche regionali e nazionali, e facendo il mercante nella mia maggioranza. Se ti senti “elettoralmente così cazzuto” caro Germanà scendi in campo di persona personalmente come candidato sindaco visto che questo show lo hai già fatto nel 2022 per essere poi risuscitato da Cateno De Luca. Con l’amicizia di sempre!”.
Ricostruzione interessante, quella di Basile, della campagna elettorale del 2022, per la quale non possiamo non citare Elisabetta II, che dopo le sconcertanti accuse di razzismo della parvenu Meghan Markle alla Corte di San Giacomo si limitò a sibilare: “I ricordi possono variare”.
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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.