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Amici della Musica, “Mifgàsh Incontro – Dialoghi e confronti con l’ebraismo” a Trapani

TRAPANI. Un calendario con appuntamenti all’insegna della musica e della danza quello che gli Amici della Musica di Trapani hanno organizzato per la seconda edizione della manifestazione “Mifgàsh Incontro – Dialoghi e confronti con l’ebraismo”. Un importante evento organizzato dal Museo di Arte Contemporanea – Centro Culturale – Oratorio San Rocco in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italo Tedesco -Trapani, gli Amici della Musica di Trapani, il Goethe Institute e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Israele in Italia. Dopo l’incontro di mercoledì 23 gennaio con Edda Fogarollo, presidente nazionale di Cristiani per Israele – Italia sul tema “Tre musicisti italiani ebrei nella tempesta delle leggi razziali”, si continua oggi, venerdì 25 gennaio, alle 18.30 nella chiesa di Sant’Alberto, con il concerto “Musiche di tre artisti italiani ebrei nella tempesta delle leggi razziali”. Si esibirà il Duo Elimo, formato dal pianista Francesco Buffa e dal violinista Giovanni Cardillo. Entrambi si sono diplomati presso il Conservatorio di Musica di Trapani, tengono numerosi concerti sia in Italia sia all’estero ottenendo lusinghieri apprezzamenti.

Il Duo Elimo

La loro proposta musicale scaturisce da una profonda ricerca di riscoprire un tesoro musicale poco noto o sconosciuto, che comprende opere di autori ebrei italiani vissuti tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, contrastati e ostacolati dal regime politico fascista. Saranno eseguite composizioni per violino e pianoforte di Alberto Gentili, Vittorio Rieti e Guido Alberto Fano. 

Ultimo appuntamento con “Danzare per Vivere, Vivere per danzare”, parola, musica, danza e videoproiezioneispirato al libro di memorie della coreografa Helen Lewis “Il tempo di parlare – Sopravvivere nel lager a passo di danza”con coreografia e regia di Betty Lo Sciuto, che lo ha anche ideato. Lo spettacolo andrà in scena domenica 27 gennaio, alle ore 18.30, nella chiesa di Sant’Alberto. Attrice Simona Malato con i danzatori Silvia Giuffrè, Arabella Scalisi, Marco Calaciura e la partecipazione degli allievi della DanzArt Academy.

Ispirato alla drammatica esperienza di Helen Lewis, giovane ebrea nata a Trutnov, in Bohemia, di lingua e cultura tedesca, che desiderava diventare una ballerina. Dalla ricca e affascinante Praga della fine degli anni Trenta del Novecento, dove aveva vissuto durante la formazione, proprio all’inizio della sua carriera nella danza, è traumaticamente deportata al ghetto di Terezin e in seguito nel lager di Auschwitz. Finalmente poi, la liberazione.  L’incredibile racconto di questa donna sopravvissuta all’Olocausto grazie alla passione per la danza e alla solidarietà segreta di coloro che tra i carnefici non dimenticarono la propria umanità, è narrato nella sua toccante autobiografia. 

BIGLIETTI

I biglietti potranno essere acquistati presso la Chiesa di Sant’Alberto a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo: intero euro 7,00, ridotto euro 5,00 (studenti fino a 24 anni, soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2018, possessori Diamond Card, Associazione 50&Più).