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#Ambiente. Elettrodotto Sorgente-Rizziconi: Terna davanti al Consiglio di Stato e in tribunale

“Nonostante i toni trionfalistici dei piani industriali, con la previsione di un aumento dei ricavi del 3% per i prossimi cinque anni e nonostante l’asservimento del governo Crocetta, che cerca di spianare la strada in tutti i modi, persino affermando che i Piani Paesaggistici non valgono per i megaelettrodotti aerei distruttori di paesaggi, la prossima settimana per la Società Terna, sul piano giudiziario, sarà in forte salita“.  Così l’associazione “I cittadini” di Villafranca Tirrena, che aggiunge: “Lunedì 27, davanti alla VI Sezione del Consiglio di Stato, relatore dott. Lopilato, Terna dovrà affrontare gli attacchi dei cittadini di Serro, che con il patrocinio degli avvocati Passalacqua, De Luca e Calcerano del foro di Roma e Colavecchio e La Rosa del foro di Messina, hanno chiesto l’annullamento dell’autorizzazione all’elettrodotto Sorgente-Rizziconi per gravi violazioni procedurali.

In pratica, i ricorrenti contestano a Terna di avere illegittimamente diviso in due le autorizzazioni del progetto (sdoppiamento sanzionato da ripetute sentenze del Consiglio di Stato) e soprattutto di avere bypassato, con una semplice relazione di parte, la prescrizione della Regione Sicilia e del Ministero dell’Ambiente, che prevedeva il parere della Comunità Europea sul progetto. Per violazioni meno gravi (v. elettrodotti Fusina-Dolo-Camin e Udine-Redipuglia) il Consiglio ha annullato i progetti. L’unica differenza è che in Veneto e in Friuli a opporsi sono state le amministrazioni locali, nelle nostre zone, invece, il servilismo degli amministratori locali li vede sempre schierati a fianco di Terna (pronti a svendere il territorio in cambio dei tristemente famosi trenta denari) e contro i cittadini.

Il giorno dopo, a Messina, davanti al Giudice Monocratico della Seconda Sezione Grasso, Terna dovrà rispondere anche della costruzione del Pilone 45, avvenuta “senza alcuna opera contestuale di contenimento e cautela… in area definita dal PAI come a franosità diffusa attiva, cartografata a rischio R2 e pericolosità P2, derivando da tale contegno pericolo per le persone…”.

Alla sbarra il direttore dei lavori, il responsabile dell’area progettazione e realizzazione impianti centro-sud della Direzione Ingegneria di Terna Rete Italia Spa, il responsabile della progettazione della fondazione del sostegno tubolare picchetto 45, il capo-cantiere dell’area interessata. Il Pilone 45, nonostante le strombazzanti inaugurazioni dell’ex premier Renzi, da un primo esame delle carte del processo, risulta ancora sequestrato. Le istanze di dissequestro sono state rigettate dal Tribunale del Riesame e anche dalla Corte di Cassazione. Il processo si aggiunge a quello, giunto alla quinta udienza, per la costruzione in zona vincolata del Pilone 40. Anche in questo processo l’associazione “I cittadini” di Villafranca Tirrena si costituirà parte civile per tutelare il territorio La Società Terna preferisce pagare fior di legali, in giro per i Tribunali d’Italia, invece di preoccuparsi di eseguire progettazioni e realizzazioni di opere a norma di legge e rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini.