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AMAM, CittadinanzAttiva: si rispetti la normativa per i disabili

Ancora polemiche sul bando per le assunzioni all’AMAM. Dopo lo stop imposto dal sindaco di Messina Renato Accorinti, arriva una nota del movimento CittadinanzAttiva, che sottolinea quanto è dovuto alle categorie protette.

“E’ stato pubblicato sul sito informatico dell’AMAM SpA un Avviso di Mobilità per l’assunzione di 30 Unità di personale di varie categorie -scrivono il coordinatore provinciale Salvatore Vernaci ed il presidente regionale Giuseppe Pracanica.

CittadinanzAttiva, Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini, chiede formalmente agli Organi responsabili della Società ed al Sindaco Renato Accorinti nella qualità di socio unico, di conoscere se nella dotazione organica dell’AMAM si rispetta la legge 68/99″.

Questa normativa stabilisce infatti che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette, iscritti in appositi elenchi gestiti dall’Agenzia del Lavoro. Il mancato rispetto dell’obbligo di assunzione comporta una sanzione di 62,77 euro al giorno per ogni lavoratore non occupato.

Ma Vernaci e Pracanica chiedono anche “di avere una copia del prospetto informativo indicante la situazione occupazionale, rispetto agli obblighi di assunzione di personale appartenente alle categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili, che l’AMAM avrebbe dovuto trasmettere entro il 31 gennaio 2013 per via telematica all’Ufficio Provinciale del Lavoro, con le modalità stabilite dal Decreto Interministeriale 2 novembre 2010.

Al sindaco, quale socio unico della Società, si chiede che qualora l’AMAM sia inadempiente in merito a quanto disposto dalla Legge 68, di sospendere qualsiasi assunzione, anche tramite mobilità, se prima non si ripristina la legalità all’interno della dotazione organica della Società, mentre dall’Ufficio Provinciale del Lavoro ci aspettiamo che vigili perché la Legge 68 sia rispettata da tutti gli Enti pubblici e dalle aziende private a Messina e in provincia”.