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Volume alto per Jim

Chi tra i giovani musicisti o gli addetti ai lavori, fonici compresi, non si è mai lasciato affascinare da una simpatica scritta in bianco “Marshall” ?

Marshall è sinonimo di amplificazioni.

Il papà delle amplificazioni Jim Marshall  ci ha lasciati all’età di 88 anni.

Lo annuncia un comunicato sul sito ufficiale.

Un altro pezzo di storia musicale che se ne va. È chiaro che non parliamo di un front man, ma sempre di un artista nel suo mondo elettronico fatto di valvole e suoni che, senza alcuna presunzione, ha dato “voce” a milioni di artisti. Dai dilettanti musicisti di un pub sino a mostri sacri del rock come Jimi Hendrix, Cream, Led

Zeppelin.

Il londinese Marshall, dopo aver gestito un negozietto di musica nella sua Londra, accogliendo le necessità di giovani artisti che reclamavano un nuovo tipo di amplificatore, fiutò l’occasione e fondò nel 1962 la Marshall Amplification.

Oggi ricorre il cinquantesimo anno di vita di questa mega casa produttrice planetaria che è entrata nella storia sbeffeggiando persino i geniali giapponesi.

Ma al di là del fiuto e della genialità c’è un altro elemento importante. Marshall era una grande persona dotata di una rara generosità. Lontano dai clamori e dai riflettori ha donato milioni di sterline a gente bisognosa.

Il minimo che si può fare in segno di riconoscimento è spegnere per un minuto qualsiasi stereo o amplificazione…o forse no.

Significherebbe probabilmente far tacere ciò per cui Marshall secondo le trame di un fato ancestrale nacque.

E allora, aumentiamo il volume caro Jim.