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Alloggi popolari, si indaga sulle autocertificazioni

da sin. Daniela Bucalo, Giusy D'Arrigo e Antonina Brunetto (foto Dino Sturiale)

Primi effetti delle denunce dell’assessore alle Politiche Sociali Nino Mantineo, che lunedì scorso ha confermato quello che da sempre la vox populi dava per certo: la maggior parte delle domande per l’assegnazione di alloggi popolari presentate al Comune di Messina è frutto di menzogne.

Il 95% delle prime 200 istanze esaminate sulle 900 presentate con l’ultimo bando è “palesemente falsa” e adesso sui è deciso di fare chiarezza una volta per tutte.

Se sono false per dolo o per errore, lo stabilirà il Nucleo di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Municipale, che stamane ha già richiesto tutta la documentazione necessaria all’Ufficio Risanamento.

“Entro domani dovremmo avere tutto -dichiara il comandante del Corpo dei Vigili Urbani Calogero Ferlisi- e in una settimana dovremmo saperne di più rispetto alle autocertificazioni. Se cioè sono state prodotte false dichiarazioni per errore o per dolo, con la volontà cioè di entrare in una graduatoria cui non si ha diritto. In questo caso, consegneremo tutto alla Procura della Repubblica, visto che saremmo di fronte ad un reato”.

La buona notizia è che dopo decenni di case assegnate a chi non ne aveva diritto, con graduatorie utilizzate per fini politici e sulle quali più di un esponente della politica locale ha costruito le proprie fortune, chi ha dichiarato scientemente il falso perderà a vita il diritto all’assegnazione degli alloggi popolari.

Intanto le tre famiglie che da giovedì scorso occupano Palazzo Zanca con i loro bambini rivendicando il diritto alla trasparenza nell’assegnazione degli alloggi, continuano la loro protesta. “Siamo qui ad aspettare che l’amministrazione, il sindaco Accorinti o l’assessore Mantineo ci dicano qualcosa -dichiara Giusy D’Arrigo, stremata dopo sette giorni passati sui divani davanti al Salone delle Bandiere. Com’è che qui a protestare ci siamo solo noi, che siamo sicuri di aver presentato delle domande corrette? Allora ha ragione Mantineo quando dice che il 95% delle prime 200 domande esaminate è falso. In ogni caso, ce ne andremo solo quando avremo giustizia”.