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Alla XXS di Palermo la sostenibile leggerezza dei quadri di René Vinçon

“E’ una galleria, un moltiplicatore di esperienze diverse. E' un laboratorio per pensare, credere e creare”
“E’ una galleria, un moltiplicatore di esperienze diverse. E’ un laboratorio per pensare, credere e creare”

Dipinti impalpabili, inconsistenti e sfuggevoli come la spuma del mare. Sono le opere dell’artista francese René Vinçon, esposte fino a sabato 31 gennaio nella galleria di arte contemporanea XXS di Palermo, che in certi tratti più decisi, più aggressivi, mostrano la conciliazione di due opposti. Così lontani eppure così indispensabili l’uno per l’altro.

Come la leggerezza e la pesantezza, nel cui incontro si genera un annullamento, una perdita di realtà e concretezza.

Ci si ritrova dunque in una sorta di dimensione altra dalla realtà, nella quale leggerezza e pesantezza, tratti morbidi e linee decise, si fondono insieme in un mirabile progetto.

Non a caso Della leggerezza è il titolo scelto dall’artista per la mostra, curata da Roberto Giambrone.

Le opere, realizzate in tecnica mista, attraverso un sapiente uso di acquerelli, pastelli, matite alternati sulla tela, nell’insieme infondono un incredibile senso di calma e serenità in chi li guarda, grazie anche all’uso di tonalità chiare e di colori come il verde, che in tutte le sue sfumature stimola i sensi in maniera piacevole e mai aggressiva.

Una delle opere esposte
Una delle opere di René Vinçon esposte alla XXS

Anche le opere più astratte mantengono tali caratteristiche, ma con un particolare in più. Invitano a perdersi tra le onde fluttuanti dipinte sulla tela, oppure a rilassarsi sotto l’ombra di un albero ad ammirare uno splendido paesaggio.

Ed è da qui che nasce, per citare Roberto Giambrone, che ha parafrasato il romanzo più famoso di Milan Kundera, la sostenibile leggerezza della pittura.