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#AlìTerme. Colti sul fatto due topi d’appartamento

DE STEFANO_SALVATORE
Salvatore De Stefano
Erol Fazli
Erol Fazli

Ieri sera i carabinieri della Stazione di Alì Terme hanno arrestato Salvatore De Stefano, sorvegliato speciale messinese, classe 1990, ed Erol Fazli, pregiudicato, nato a Pescara ma residente a Messina, classe 1992, entrambi colti in flagranza di reato dopo aver svaligiato un’abitazione ad Alì Terme. Tutto ha inizio intorno alle 20, quando una pattuglia della Stazione di Alì Terme, nel transitare lungo la via Francesco Crispi, ha notato due giovani uscire di corsa dal cortile di un’abitazione, seguiti da un uomo che, alla vista dei militari, ha iniziato a sbracciarsi in loro direzione, gridando che i due avevano appena commesso un furto. Senza perdere tempo, i carabinieri sono scesi dall’auto di servizio e hanno iniziato un inseguimento a piedi, avendo notato che i fuggitivi avevano imboccato la via Marina e si stavano dirigendo verso la spiaggia. Qui, i militari sono riusciti a raggiungere i due soggetti e a immobilizzarli, nonostante

uno dei due abbia tentato di confondersi tra i tanti bagnanti togliendosi la maglietta.

Refurtiva_Alì_Terme_carabinieriGli accertamenti immediatamente avviati hanno consentito di appurare che i due, poco prima, si erano introdotti in un appartamento aliese dove, prima di vedersi costretti alla fuga dall’improvviso rientro del proprietario, avevano fatto razzia rubando numerosi gioielli e orologi, per un valore complessivo di 5.000 euro. Non distante dall’abitazione è stato poi rinvenuto un borsone, abbandonato dai malfattori durante la rocambolesca fuga, contenente tutta la refurtiva e il cacciavite che i due ladri avevano utilizzato per forzare uno degli infissi.

Per Salvatore De Stefano ed Erol Fazli sono quindi scattate le manette per il reato di furto aggravato in abitazione in concorso e, per il solo De Stefano, anche la violazione degli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale. Secondo quanto imposto dalla misura di prevenzione alla quale è sottoposto, infatti, il giovane avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di dimora nel Comune di Messina. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che si è tenuta stamane. L’intera refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario.