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Al via la rievocazione dello sbarco di Don Giovanni

Presentato stamane dal sindaco Renato Accorinti e dall’assessore alle Risorse del mare Filippo Cucinotta il programma della quinta edizione della rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria, che si svolgerà tra giovedì e domenica prossimi.

Anche quest’anno a promuovere l’evento è l’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia, realizzato in collaborazione con le amministrazioni comunali di Messina e Lepanto e con l’unione dei Comuni della Grecia.

Ad illustrare i dettagli della manifestazione il presidente dell’Associazione culturale “Aurora” Fortunato Manti, il direttore artistico Vincenzo Caruso, l’autore della sceneggiatura Nino Principato ed il coordinatore della Regata Velica Carmelo Recupero.

Fitto il calendario di appuntamenti. Si inizia giovedì prossimo alle 18.30 a Villa Cianciafara a Zafferia, dove sarà presentata la ristampa de “La Sicilia nella Battaglia di Lepanto”, volume di Giuseppe Arenaprimo scritto nel 1892 e recentemente ristampato dalla EDAS a cura di Vincenzo Caruso, in collaborazione con la FBP e l’associazione “Tasca Filangeri di Cutò”.

A fine serata un concerto della corale Santa Maria dei Miracoli, diretta dal maestro Giacomo Arena. Venerdì, sempre alle 18.30, nel Monastero Maria SS. della Valle a Badiazza si terrà il convegno “Tra Cristiani e Ottomani: interpretazioni di Lepanto”, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università di Messina e con l’associazione culturale “Il Centauro”.

Durante l’incontro sono previsti gli interventi di Daniele Sferra, della Marco Polo System, su “Venezia e Messina nelle storiche rotte di Lepanto”, di Elina Gugliuzzo, ricercatrice in storia dell’Europa mediterranea, che interverrà su “Le interpretazioni di Lepanto nei Paesi del Mediterraneo”, di Piero Orteca, giornalista e consigliere culturale della Fondazione Bonino Pulejo, che parlerà di “Lepanto e l’espansione dell’Islam Ottomano”, di Carlo Marullo di Condojanni, presidente della fondazione “Donna Maria Marullo di Condojanni”, che illustrerà il tema “La Sicilia tra Nobiltà e Cavalleria a difesa della Fede”, di Giuseppe Restifo, docente di storia moderna all’Università di Messina, che discetterà su “La propaganda dopo Lepanto” e di Nino Principato, architetto e cultore di storia patria, che interverrà con “Il ricordo di Lepanto a Messina”.

I lavori saranno moderati da Enrico Casale e si concluderanno con momenti di animazione curati da Enzo Caruso, responsabile culturale delle associazioni “Aurora” e “Il Centauro”.

Saranno poi presentati gli Atti del Convegno 2012, editi dalla fondazione “Donna Maria Marullo di Condojanni” nella collana “La presenza dei Cavalieri di San Giovanni in Sicilia”.

Sabato alle 11 alla villetta Micheli, di fronte la Prefettura, è previsto un momento celebrativo davanti l’edicola votiva di San Nicolò dei Greci organizzata dalla comunità ellenica dello Stretto, mentre alle 18.30 all’ex Irrera a Mare sarà inaugurata “ La Sicilia e il Mediterraneo al tempo di Lepanto”, mostra curata da Mosè Previti e Patrick Rossetti Nivela in collaborazione con l’Autorità portuale, Claudio Prestopino, la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina, l’istituto superiore “Antonello”, NonsoloCibus, la Camera di Commercio, l’associazione “Arsenale di Messina”, il Museo Marittimo di Barcellona e la Marco Polo System.

Gran finale domenica 4 agosto. La rievocazione vera e propria inizierà alle 17.45 a piazza Duomo con lo spettacolo degli sbandieratori “La Corte d’Aragona”. Poi l’incontro con il Senato e monsignor Reitana e la partenza del corteo storico lungo la via Garibaldi. Alle 18.15, alla rada di Grotte, prenderà il via il “Trofeo don Giovanni d’Austria – Città di Messina”, una gara tra le contrade marinare di Pace, Paradiso e Ganzirri.

Alle 18.45, alla Batteria Masotto di fronte la Prefettura, arriveranno le navi nel porto, con lo sbarco di don Giovanni d’Austria e dell’Armata. Ad accoglierlo il Senato messinese, che donerà un cavallo a don Giovanni. A questo punto il corteo si avvierà verso la cittadella fieristica dove alle 19.45 ci sarà l’ingresso trionfale nell’arena con un momento scenico teatrale: “Il Saluto del Senato Messinese a don Giovanni d’Austria”.

Alle 20.30, dopo il saluto agli ospiti stranieri, saranno premiati i vincitori del palio. L’evento si concluderà con l’esecuzione della colonna sonora “Sulle Rotte di Lepanto”, a cura della corale Santa Maria dei Miracoli di Sperone.

La manifestazione ricorda lo storico evento che vide tra luglio e agosto del 1571 l’Armata cristiana, con 210 galee sottili, 6 galeazze, 25 navi grosse, 3 galeotte e 50 fra brigantini e fregale, 1.805 cannoni, 80 mila uomini di cui 28 mila soldati, 12.920 marinai e 43.500 rematori, che si radunò nel porto di Messina sotto il comando di don Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’Imperatore Carlo V.

Il 20 luglio 1571 la Flotta Pontificia, al comando di Marcantonio Colonna, luogotenente generale di Don Giovanni, fece l’entrata solenne a Messina salutata dallo sparo dell’artiglieria da tutti i castelli della città.

Il Comandante Supremo, don Giovanni D’Austria, solcò le acque dello Stretto il 23 agosto con 25 galere, mentre tutte le navi alla fonda uscirono per andargli incontro, sparando in segno d’omaggio. La flotta cristiana riuscì a concentrarsi il giorno dopo nel porto di Messina.

Domenica 16 settembre l’Armata salpò da Messina salutata dalle salve d’artiglieria sparate dai castelli della città. Il 7 ottobre dello stesso anno, nelle acque di Lepanto, 180mila uomini si fronteggiarono. Dopo una battaglia durata cinque ore 150 galee turche furono catturate e 40 affondate e bruciate, si registrarono 7.600 morti e 15 mila feriti di parte cristiana e 35 mila morti tra i turchi. L’1 novembre don Giovanni d’Austria ritornò vittorioso a Messina.