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Il Papardo ed il “Progetto Donna” contro il tumore al seno

Si chiama “Progetto Donna”, punta alla prevenzione dei tumori femminili e l’Azienda Ospedaliera Papardo ha deciso di articolarlo in varie fasi. La prima partirà oggi, si concluderà venerdì prossimo e sarà attuata in sinergia con l’Associazione  “Per Te Donna”. Denominatore comune la salute e, appunto, la prevenzione dei carcinomi che colpiscono prevalentemente le donne. Tutte coloro che desiderano sottoporsi ad una visita di controllo possono contattare l’associazione e prenotarsi allo 090-631761 o scrivere a pertedonnaonlus@alice.it.

Invece l’unità di Oncologia del Papardo diretta dal dottor Vincenzo Adamo metterà a disposizione il personale ed i locali del Day Hospital dalle 14.30 alle 17. Durante la visita di screening, ne sono previste 50 al giorno, saranno fornite informazioni sulle problematiche della familiarità, ereditarietà e stile di vita.

Chi parteciperà all’iniziativa potrà aderire ad un percorso successivo grazie ad un progetto di valutazione di counselling e ad un test genetico eredo-familiare in collaborazione con la Oncologia Medica della Università di Modena, Centro di Riferimento Nazionale per i tumori ereditari.

Questo primo passaggio è particolarmente importante perché è stato dimostrato che la diagnosi precoce riduce la mortalità da carcinoma mammario ed aumenta le opzioni terapeutiche. La Sicilia, dove si registrano 3 mila casi l’anno, è la sesta regione in Italia tra quelle con il minor numero di programmi di prevenzione di diagnosi precoce attivati. Ma la prevenzione può permettere di diagnosticare un carcinoma mammario in uno stadio precoce della malattia,aumentando la

percentuale di guarigione.

Il reparto di oncologia del Papardo

In particolare, la mammografia è indicata per le donne a partire dai 50 anni con cadenza biennale, mentre nelle donne tra i 40 ed i 50 anni deve essere prevista basandosi su fattori di rischio quali la storia familiare e la densità del tessuto mammario. Nelle donne ad alto rischio per importante storia familiare o perché portatrici di mutazioni, i controlli mammografici dovrebbero essere iniziati dai 40 anni in poi.

Il tumore al seno è quello più frequente tra la popolazione femminile e dopo le malattie cardiovascolari nelle donne tra i 35 e i 75 anni rappresenta la seconda causa di morte,

Nel corso della stessa settimana, la diagnostica senologica del P.O. Papardo effettuerà per le donne della fascia di età compresa tra 49 ed i 69 anni l’esame mammografico di screening.

La seconda fase del progetto invece, prevede per le donne con sospetto di patologia mammaria l’inserimento in un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare integrato per garantire la migliore strategia terapeutica.

“La diffusione su larga scala dei programmi di screening mammografico dalla seconda metà degli anni ’90  -spiegano i responsabili del progetto- ha favorito notevoli e differenti variazioni di incidenza tra le varie regioni del territorio nazionale. Si stima che nel 2013 verranno diagnosticati in Italia circa 46.000 nuovi casi di tumore della mammella, di cui solo 1% negli uomini”.

 

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.