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Al Teatro Savio scene di vita con la rassegna “Atto Unico”

Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella

Atto Unico. Scene di vita, vite di scena. Nome e sottotitolo dicono tutto – o quasi – della rassegna teatrale che debutterà il 24 novembre al Teatro Savio di Messina e che proseguirà fino a marzo 2014.

“Atto Unico” perché il filo che lega i dieci spettacoli in programma è l’unicità dell’azione scenica, senza soluzioni di continuità, senza evidenti cesure tra ciò che avviene sul palco e ciò che si sviluppa fuori da esso. “Scene di vita, vite di scena” perché spesso la vita reale e quella scenica coincidono, si sovrappongono, si specchiano: quando questo avviene, siamo in presenza di un vero e proprio scambio tra spettacolo e spettatore.

Prima del debutto, la rassegna si concede una festa di presentazione oggi alle 18.30 al Teatro Savio. What’sHappening è il nome dell’evento durante il quale gli artisti e le compagnie coinvolte regaleranno un estratto dello spettacolo che porteranno in rassegna, oppure una performance che segue la linea dello spettacolo senza svelarlo.

Ad aver organizzato la rassegna sono due giovani messinesi che, dopo intense esperienze in campo artistico e culturale in giro per l’Italia e l’Europa, sono tornati in città per diventare produttori teatrali. Auretta Sterrantino, drammaturga e regista, e Vincenzo Quadarella, sound designer e tecnico del suono per il teatro, hanno fondato la QuasiAnonimaProduzioni e si sono messi alla ricerca di volti e testi nuovi, per “dimostrare alla città che non è necessario andare lontano per assistere a uno spettacolo di qualità: anche qui ci sono autori e attori di talento, troppo spesso puniti dalla necessità di lavorare altrove”, come ci racconta Auretta Sterrantino, che di Atto Unico è il direttore artistico.

Infatti, messinesi e siciliani sono gli artisti chiamati a far parte della rassegna, che affida il debutto del 24 allo spettacolo “ProTesto”, scritto dalla Sterrantino, con Claudia Marini e Lelio Naccari sulla scena.

“ProTesto mette in gioco le tematiche che saranno affrontate nel corso di Atto Unico, a partire dalla ricerca di uno spazio condiviso, in cui possa agire la coscienza di ognuno a accostata alle coscienze altrui”. Il dialogo tra teatro e pubblico è una costante degli spettacoli di Atto Unico, come lo è la ricerca di un momento, puro e personale, di reazione alla realtà.

Ogni spettacolo prova a dare il suo suggerimento, con stili e contenuti diversi. “La lunga notte del dott. Pennac”, di e con Angelo Campolo, “Spunti di vista”, di Luca Fiorino, “Ritratti” di Donatella Venuti, “Erostrato” di Sartre con Alessio Bonaffini; “Pinter e a capo” di Massimo Tuccitto, “Il mondo offeso”, di Maria Maglietta, D.U.E. di Giovanni M. Currò, “Andromaca”, di Clelia Lombardo, e infine “Matrioska”, di Auretta Sterrantino: questi gli spettacoli in cartellone, scelti tra drammaturgie originali e riscritture di testi classici.

“Questa rassegna -spiega ancora Auretta Sterrantino- è una via di mezzo tra il teatro classico e quello contemporaneo: tuttavia, del primo rifiuta i canoni classici e del secondo l’eccessivo sperimentalismo. Ogni spettacolo rappresenta un punto interrogativo, una ricerca mai conclusa”.

La rassegna nasce dalla volontà di restituire alla città i risultati di una formazione che proprio qui Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella hanno maturato, senza poterne cogliere i frutti negli anni. “A Messina fare teatro è possibile, anche se è una scommessa da ogni punto di vista, soprattutto quello economico: l’arte non è un prodotto da offrire in beneficenza, ma è un lavoro a tutti gli effetti. Produttori, compagnie teatrali e pubblico sono parte di un unico progetto, una condivisione costante”.