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Al Monte di Pietà la “Maratona Pinocchio” bissa il successo della stagione invernale

Pinocchio 15-11-2014Scommessa vinta, quella della “Maratona Pinocchio”, prodotta dal DAF, Teatro dell’Esatta Fantasia, in scena al Monte di Pietà di Messina questa fine settimana fino a domani sera e poi di nuovo dal 24 al 26 luglio.

Una sintesi delle quattro stanze (Istinto, Solitudine, Inganno e Amore) del laboratorio teatrale Nel Paese dei Balocchi dirette da Angelo Campolo, Annibale Pavone, Paride Acacia e Giacomo Ferrù e Giulia Viana andate in scena nella scorsa stagione alla Sala Laudamo di Messina.

Scommessa vinta dicevamo, per il pubblico numeroso affluito al Monte di Pietà nonostante le migliaia di spettatori che già avevano visto i singoli spettacoli.

Ma la storia di Pinocchio vista ieri sera, che con le proprie umanissime contraddizioni e fragilità racconta la disperata ricerca di umanità di un burattino che vuole

uscire a tutti costi da una società plastificata e frustrata dalla costante ricerca di una perfezione che non esiste, è anche una sintesi delle stagioni di ogni essere umano.

Dalle illusorie certezze del branco, fino alla consapevolezza dell’essere uno e unico in mezzo ai tanti. Una strada difficile, aspra, ma che non offre alternative o scorciatoie se si vuole arrivare alla meta finale, la vita. Quella vera, quella che ferisce, ma che regala il dono più importante: l’amore.

In scena, li citiamo tutti, i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio: Patrizia Ajello, Giulia Sara Arcovito, Francesca Baudo, Noemi Bevacqua, Aurora Ceratti, Roberta Catanese, Simone Corso, Roberta Costanzo, Carmelo Crisafulli, Gabriele Crisafulli, Luca D’Arrigo, Diego Delfino, Dario Delfino, Antonella De Francesco, Adele Di Bella, Bruno Di Sarcina, Gabriele Furnari Falanga, Laura Giannone, Francesco Grasso, Gabriella La Fauci, Lorenzo Pizzurro, Rosario Popolo, Sara Gilda Quartarone, Alessandro Santoro, Gianluca Sciliberto, Serena Sicilia, Damiano Venuto e Antonio Vitarelli.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.