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Al Collegio dei Gesuiti di Alcamo, Art on Loan da Ciullo d’Alcamo a Turi Simeti

Collegio dei Gesuiti di Alcamo_Museo arte contemporanea Creative Lab
Il collegio dei Gesuiti di Alcamo, oggi Museo di arte contemporanea

Sabato 28 febbraio, alle 18 nella struttura seicentesca del Collegio dei Gesuiti, che già ospita la biblioteca comunale, si inaugura la mostra Art on loan.

Prima dell’inaugurazione al centro congressi Marconi, dalle 9 alle 17 si svolgerà il seminario Nuove pratiche d’arte. Saranno presenti i maggiori riferimenti siciliani del settore: Passareddu Artist Residency, Farm Cultural Park, Divinazioni, Dimora OZ, Museo Riso – Sportello Sacs, Ecomuseo – Mare Memoria Viva, N38E13, Site Specific, Museo temporaneo Giovanni Bosco di Zep.

Modera Giusi Diana del Giornale dell’arte di Torino. Presenti l’assessore regionale dei Beni culturali, Antonio Purpura, il rettore dell’università di Palermo, Roberto Lagalla, il sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre e l’assessore alla Cultura, Selene Grimaudo. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Badami, responsabile scientifico dell’università di Palermo per il Creative LAB.

Staff_CreativeLab
Da sinistra: Alessandra Badami, Anna Parrino, Turi Simeti, Sebastiano Bonventre, Salvatore Cusumano

“Anche nella terra di Ciullo d’Alcamo c’è spazio per l’arte contemporanea, e la nascita di un museo ad essa dedicato rende ancor più ricca l’offerta culturale e turistica di tutto il territorio. Sette anni per riportare il Collegio dei Gesuiti al suo splendore e un’idea vincente, il Creative LAB, progetto finanziato con fondi europei e condotto in partnership con l’Università di Palermo, il Comune di Alcamo e cooperative locali, per trasformarlo in un’importante istituzione d’arte contemporanea” – spiegano dal CreativeLAb.

 

Art on loan, la prima mostra del museo d’arte contemporanea di Alcamo, nel segno di Ciullo, Serpotta e del ricamo, “la prima esposizione curata dal direttore artistico Enzo Fiammetta – nelle note del CreativeLab – riempie il nuovo museo con opere appartenenti ad importanti istituzioni culturali dedicate all’arte contemporanea siciliane, come la Fondazione Orestiadi di Gibellina, e di altre regioni italiane, componendo per Alcamo un ordinamento scientifico originale articolato in tre sezioni allestite all’interno delle celle del Collegio”.

CARLA ACCARDI,Vasi in ceramica invetriata, 1994
Carla Accardi, vasi in ceramica invetriata, 1994

La prima sezione è La luce e il suo opposto. Il bianco, il nero e le ombre. Prende spunto dalla presenza dello scultore Giacomo Serpotta ad Alcamo, con opere come quelle di Turi Simeti, tridimensionali e a metà tra pittura e scultura. Simeti, alcamese, è uno tra i più importanti rappresentanti dello Spazialismo in Italia.

La scrittura, i segni e il suono della parola è la sezione legata alla figura di Ciullo D’Alcamo, autore duecentesco del Contrasto, prima opera in volgare italiana. Al suo interno le cancellature di Emilio Isgrò, le ceramiche di Carla Accardi, le calligrafie del tunisino Nja Madaoui e opere dell’algerino Hakim Abbaci e di Alighiero Boetti.

HAKIM ABBACI,Scritture S.N.,2003
Hakim Abbaci ABBACI, Scritture 2003

La terza sezione intitolata Fiber art: la superficie morbida è un omaggio alle ricamatrici di Alcamo e ospita anche l’artista britannica Yvonne Kohler.

FRANCESCO ARECCO, Mappae Mundi, 2014
Francesco Arecco, Mappae Mundi 2014

“Ciullo D’Alcamo, Serpotta e la tradizione del ricamo – sottolinea Enzo Fiammetta  – sono uno spunto per legare la storia all’arte contemporanea. Lo stesso corridoio costituisce una sezione della mostra chiamata simbolicamente Attraversamenti. Propone artisti che si confrontano sul tema del superamento di un limite, che sia fisico, geografico o mentale, come Alfonso Leto, Toti Garraffa, Carlo Lauricella, Andrea Cusumano, con le loro istallazioni e pitture. E in riferimento al tema delle migrazioni, c’è la video istallazione dell’americana Susan Kleinberg sui messicani che tentano di attraversare il confine con l’America”