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#Agrigento. Maxi sequestro da 54 milioni di euro a due fratelli imprenditori

DIALa Dia di Agrigento ha confiscato un patrimonio da oltre 50 milioni di euro a due imprenditori originari di Recalmuto. I fratelli Diego e Ignazio Agrò di 68 e 76 anni, imprenditori nel settore oleario, sono stai destinatari di un decreto di confisca per complessivi 54 milioni di euro.

I due erano stati arrestati nel 2007 nell’ambito dell’operazione Domino 2. I fratelli Agrò, condannati in primo grado all’ergastolo per concorso nell’omicidio del commerciante Mariano Mancuso, ucciso nel 1992 ad Aragona da sicari di Cosa nostra, sono stati poi assolti dalla Corte d’appello, dopo il rinvio in Cassazione.

I decreti di sequestro sono stati emessi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento presieduta da Luisa Turco, in seguito alla proposta del procuratore aggiunto di Palermo Dino Petralia. Nei provvedimenti si evidenzia la sperequazione economica riscontrata tra i redditi dichiarati e l’attività svolta ed il valore del patrimonio, e si sospetta una contiguità ad ambienti mafiosi.

In totale sono stati sequestrati 58 immobili, tra fabbricati e terreni, in provincia di Agrigento, a Giardini Naxos, Messina e a Spoleto, Perugia. Sequestrate anche 12 imprese con sede ad Agrigento e Fasano, Brindisi e Petilia Policastro, Crotone. Sono stati sequestrati anche 56 tra rapporti bancari, postali e polizze assicurative. L’operazione ha valicato i confini nazionali con il sequestro in Spagna di sei fabbricati e tre imprese del settore oleario.

Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.