Aggressione nel carcere di Barcellona: agente della Polizia Penitenziaria ferito, cresce l’allarme sicurezza

Nuovo episodio di violenza all’interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Nella mattinata di ieri, un detenuto di circa 40 anni, originario della provincia di Palermo e ristretto presso la sesta sezione dell’istituto, ha aggredito per motivi apparentemente futili un assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria.
L’aggressione si è verificata nei pressi del terzo cancello della struttura. Secondo quanto ricostruito, il detenuto avrebbe colpito il poliziotto con estrema violenza, sferrando schiaffi e pugni. Anche dopo che l’agente era caduto a terra, privo della possibilità di difendersi, l’aggressore avrebbe continuato a colpirlo al volto con ripetuti pugni.
Immediato l’intervento dei soccorsi. L’assistente capo coordinatore è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto con un’ambulanza del 118. Dopo gli accertamenti medici, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni per trauma cranico e facciale, con l’obbligo di sottoporsi a ulteriori controlli specialistici per verificare eventuali conseguenze fisiche.
In applicazione delle disposizioni previste dal nuovo Decreto Sicurezza per le aggressioni ai danni delle forze dell’ordine, il detenuto è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’ennesimo episodio di violenza riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari italiani. Sindacati e operatori del settore denunciano da tempo una situazione sempre più complessa, segnata da frequenti aggressioni al personale e da una crescente difficoltà nel garantire ordine e sicurezza all’interno delle strutture. Da più parti viene chiesto un rafforzamento degli organici e l’adozione di misure più incisive per prevenire e reprimere i reati che vengono commessi all’interno delle carceri.

