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ACR Messina, un punto sudato al Pinto di Caserta

A decidere la trasferta di Caserta le reti realizzate in appena due minuti da Agodirin e Guerriera, rispettivamente al 23′ e al 25′ della prima frazione di gioco. Un pareggio tutto sommato equo che conferma il positivo ruolino di marcia dei peloritani.

Archiviata la pratica Melfi e limitati i danni che avrebbero potuto seguire a una discutibile gestione del match da parte del direttore di gara, l’ACR Messina si presenta al cospetto della Casertana con il modulo 3-5-1-1 grazie al quale il tecnico Gaetano Catalano se ancora non ha trovato la perfetta quadratura del cerchio gli si è parecchio avvicinato, restituendo bel gioco e infondendo fiducia a una squadra a corto di punti.

Lagomarsini tra i pali, il reparto difensivo costituito da De Bode, Cucinotta e Silvestri, un centrocampo a cinque qualitativamente d’eccellenza che vanta Bucolo, Guerriera, Costa Ferreira e i più esterni Quintoni e Caldore. A completare l’undici titolare l’ex Cosenza Guadalupi, restituito al ruolo di trequartista che più gli è proprio, e il più avanzato Chiaria.

Indisponibili Corona, Ignoffo, Simonetti, Lasagna, Maiorano e Bolzan. Casertana priva di Correa, Cruciani, Conti e Antonazzo. Sei i punti che la staccano dai peloritani e una partenza infelice che ha decretato l’esonero  dell’eccentrico Eziolino Capuano e l’arrivo in corso d’opera di Guido Ugolotti.

Dirige la gara Casertana – Messina, valevole per la tredicesima giornata del girone d’andata di Seconda Divisione girone B di Lega Pro, Ivano Pezzuto di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe De Filippis di Vasto e Alberto D’Alberto di Teramo.

Maglia bianca, pantaloncini e calzettoni rossi per gli ospiti. In divisa rossoblu i padroni di casa. Un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione in Sardegna, poi il fischio d’inizio.

Al “Pinto” di Caserta passano appena due minuti quando Bucolo innesca Quintoni sull’out sinistro e il Messina prova a scardinare la seconda migliore difesa del campionato, dopo quella silana. Nel ripiegare, gli esterni Caldore e Quintoni infoltiscono il reparto difensivo. Due i corner battuti dalla formazione di casa nei primi otto minuti, ma nessun vero pericolo nell’area di Lagomarsini. Solo al 9′ il destro di Cucciniello e la parata in due tempi dell’estremo difensore peloritano.

Partenza più aggressiva quella della Casertana, sorretta per di più da una cospicua tifoseria. Al seguito del Messina una quarantina di sostenitori sugli spalti. Al 13′ ancora un calcio d’angolo per i padroni di casa. Battuta corta, muro e contropiede infruttuoso dei biancoscudati.

Occasione Messina al 16′. Parte da posizione defilata Guadalupi e, solo innanzi al portiere, calcia col destro ma spedisce alta sulla traversa la sfera. È una Casertana protesa in avanti che concede spazi all’occorrenza. Chiaria gioca sulla linea del fuorigioco e prova a raccogliere i traversoni degli esterni.

È al 23′ che la Casertana passa in vantaggio. Stop non proprio pulito di Agodirin, che poi batte facilmente Lagomarsini. Seguono le rimostranze dei peloritani per il presunto fallo di mano dell’attaccante nigeriano e a finire sul taccuino dell’arbitro è Silvestri per proteste.

Il Messina

non si scompone e ristabilisce la parità appena due minuti dopo. Rimessa di Quintoni dalla trequarti. Prodezza di Costa Ferreira che salta due volte l’uomo e mette in mezzo la sfera per il piatto destro di Guerriera.

Al 29′ doppia occasione per Chiaria che, prima su stacco di testa poi con un diagonale largo, manca lo specchio della porta di Fumagalli. Replica Pezzella al 42′, dopo una serie di azioni per nulla incisive su entrambi i fronti, con un tiro secco a cercare l’angolo lontano. Pronto anche in quell’occasione Lagomarsini che devia in rimessa laterale. Unico acuto della Casertana tra le molteplici occasioni dei peloritani. Due minuti di recupero e l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.

Squadre invariate al rientro dagli spogliatoi e dopo trenta secondi l’infortunio di Ettore Lagomarsini che tuttavia non necessia della sostituzione paventata all’arresto del gioco. Al 9′ st cartellino giallo per Chiaria che ha speso un fallo in fase di ripiegamento.

Calcio di punizione dai trenta metri per gli ospiti al 12′ st. Destro di Costa Ferreira e ribattuta di Cucciniello partito un paio di secondi prima del portoghese. Ci prova ora la Casertana ad affacciarsi sulla metà campo avversaria, tra le proteste del pubblico che evidentemente non gradisce l’approccio alla gara dei rossoblu.

Al 17′ st conclusione insidiosa di Mancino che si spegne a oltre un metro dal palo alla sinistra di Lagomarsini. Un minuto dopo prima sostituzione dalla panchina di Ugolotti. È De Marco a rilevare Caturano.

Contemporaneamente a terra Bucolo e Cucinotta al 22′ st. Per qualche minuto in nove il Messina. Proprio mentre la Casertana si trova in prossimità dell’area avversaria. Il tecnico Catalano invita i suoi a stringere i denti ora che i padroni di casa spingono sul terreno di gioco scivoloso e gestiscono il possesso palla come non erano riusciti a fare nei primi quarantacinque minuti.

Prima sostituzione tra le fila del Messina al 29′ st. Guilana subentra all’infortunato Cucinotta. Al 32′ st Bacio Terraciano rileva Cucciniello per la Casertana. Momento difficile per i peloritani schiacciati nella propria area. I padroni di casa non si accontentano del pareggio e provano in tutti i modi a scardinare il muro difensivo avversario.

Ultima sostituzione dei campani al 39′ st. Dentro Favetta fuori Baclet. Mentre il Messina soffre l’arrembaggio della Casertana. Nessuna sbavatura in difesa però. È una formazione visibilmente cresciuta quella che al Pinto è chiamata a contenere l’undici di Ugolotti.

Una sequela di corner battuti dai campani in questo interminabile secondo tempo. Sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Messina è stremato. La difesa deve rifiatare e per far questo la squadra tutta deve provare a risalire.

Il fischio finale dell’arbitro suggella una parità tutto sommato equa se si considerano le occasioni di entrambe le formazioni. E se è vero che la Casertana ha costruito di più nella seconda frazione di gioco è altrettanto innegabile la penuria di conclusioni campane nell’intero match. Un punto prezioso quello dei peloritani al Pinto. Ancora un risultato positivo e ancora lo sguardo alla C unica. Ora che il brutto momento è passato.