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Acqua inquinata a Mortelle e Spartà, Guerrera si rivolge alla Procura

Domenico Guerrera

A Mortelle e Spartà si usa l’acqua dei pozzi. Il rischio per la salute è notevole e il consigliere comunale dell’UDC Domenico Guerrera ha presentato un esposto in Procura, inviato anche al commissario straordinario Luigi Croce e ai vertici di Anas e Amam.

“Dissetarsi e lavarsi, per i residenti del tratto che dalla frazione di Mortelle arriva a Spartà, rappresenta un gravissimo rischio per la salute -si legge nel documento. L’acqua da utilizzare per fini potabili e igienici arriva direttamente da pozzi trivellati senza alcun tipo di controllo, non essendo la zona dotata di rete idropotabile né di impianto fognante”.

Guerrera prosegue, sottolineando che “l’assenza dell’impianto fognante ha obbligato i residenti a dotarsi di pozzi neri, che nella maggior parte dei casi non sono a tenuta stagna, con inquinamento delle falde acquifere sotterranee, che presentano un’alta percentuale di coli batteri e coli fecali, rappresentando un gravissimo rischio per la salute delle oltre mille famiglie che risiedono nelle due zone”.

Il consigliere UDC ricorda che persino l’Amam, valutando l’opera indispensabile per chi vive nei due centri, ha eseguito uno studio per dotare la zona di una condotta idropotabile.

“E la stessa Anas -spiega Guerrera- ha effettuato nel settembre scorso i necessari sopralluoghi per procedere all’esecuzione degli impianti. Oggi, nonostante siano state inviate all’Anas agli inizi di gennaio le integrazioni al progetto, non è pervenuto alcun riscontro, lasciando i residenti in una situazione molto precaria dal punto di vista igienico-sanitario”.

Guerrera giudica intollerabili questi ritardi rispetto all’espletamento di una semplice pratica burocratica e ancora una volta chiede un intervento immediato per garantire la salute degli abitanti di Mortelle e Spartà.