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Accorinti firma la petizione contro il gioco d’azzardo di Idv

Il sindaco Accorinti mentre firma la petizione

Anche il sindaco Accorinti firma la petizione contro il gioco d’azzardo. A presentarla stamane a Messina la segreteria cittadina di Italia dei Valori rappresentata dai responsabili provinciale Nino Alessi e cittadino Salvatore Mammola, in occasione delle giornate nazionali di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare.

“Grazie al sindaco Renato Accorinti, al presidente del IV Quartiere Francesco Palano Quero e al consigliere Lucy Fenech, che ci sta aiutando per autenticare le firme- ha esordito durante la conferenza stampa Nino Alessi. Stiamo promuovendo questa raccolta perché siamo convinti che lo Stato non possa guadagnare sull’azzardo. Certo è difficile smantellare questo sistema, considerando che in questo caso lo Stato coincide con chi fa affari. La cosa peggiore è che a essere vittime di questa dipendenza sono cittadini disperati”.

Secondo le stime nazionali, sono 800 mila i malati di ludopatia a causa del gioco d’azzardo, che conta un giro di denaro di 100 miliardi di euro l’anno e costituisce il 4% del PIL nazionale.

“Ringrazio la responsabile del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza Daniela Milano, che ci sta aiutando nella raccolta delle firme- ha aggiunto Mammola. Diverse città in Italia hanno adottato provvedimenti per contrastare il gioco d’azzardo. A Pavia e Milano i Comuni forniscono una carta etica agli esercenti che si liberano delle slot machine. In Piemonte e Veneto si è limitato il perimetro dentro il quale si può giocare. Si potrebbe aumentare l’Irap (che comunque a Messina è già al massimo, ndr) a chi tiene le slot e diminuirla a chi le toglie”.

Da sinistra: Accorinti, Alessi, Mammola, Fenech

Proposte presentate al sindaco Renato Accorinti, che ha firmato la petizione promossa di Italia dei Valori. “Come amministrazione abbiamo intrapreso percorsi importanti per trasformare Messina in una città normale, quindi vivibile, quindi rivoluzionaria- ha dichiarato il sindaco. Questa del gioco d’azzardo è una droga e non è una mia idea. Prima il poker era una cosa d’élite, adesso con le slot machine questo gioco si è trasformato in qualcosa di più democratico.

Voglio citare Guccini per descrivere cosa succede in questo momento. Le lotterie sono l’unica fede in cui sperare. Io non voglio fare un elogio alla povertà, ma la nostra società è veramente malata, oscurata dalla vanità- ha concluso Accorinti passando alle strategie da seguire. Apriamo subito un tavolo di discussione, faremo tutto il possibile anche se dovremo spingerci oltre quello che è stato già fatto nelle altre città”.

A Messina non esiste un osservatorio che possa fornire numeri effettivi degli abituali giocatori d’azzardo. “Gli unici dati provengono dal Dipartimento Dipendenze Patologiche a cui si rivolgono i malati che hanno consapevolezza del proprio disturbo -ha spiegato Daniela Milano, responsabile del CNCA e di Lelat. A breve costituiremo un coordinamento provinciale della campagna nazionale Mettiamoci in gioco.

E’ possibile firmare la petizione popolare negli stand di Italia dei Valori a Messina a piazza Cairoli e a Barcellona il 4 e 5 gennaio. La consegna delle firme avverrà il 20 gennaio prossimo.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.