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Accorinti e le bandiere della pace dei lavoratori

La protesta dei lavoratori dei servizi sociali

Chi di bandiera della pace ferisce, di bandiera della pace perisce. L’eco dell’intervento del sindaco Accorinti il giorno della festa delle Forze Armate non si è ancora spenta, che a Palazzo Zanca si registra un altro sventolio di bandiere.

Solo che questa volta a esibirle sono i lavoratori dei servizi sociali, che dalla nuova amministrazione non hanno ancora avuto le risposte che si aspettavano rispetto alla gestione del servizio e alle garanzie salariali.

Una manifestazione, quella organizzata dalla FP Cgil di Messina, che al primo cittadino non è piaciuta affatto e che lo ha fatto reagire in maniera piuttosto inconsueta, con uno scontro verbale dai toni decisamente accesi con il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Clara Crocè.

“Incomprensibile la reazione scomposta da parte del Sindaco -commenta la dirigente sindacale. Nessuno può disarmare la richiesta di salario e certezza lavorativa”.

Basta improvvisazione, sì ad una programmazione seria, organica e costruttiva. Questo lo slogan scritto sulle bandiere, insieme a due articoli fondamentali della Costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione.

Niente da fare. Il richiamo alla Carta Costituzionale non è servito a nulla. Accorinti, intercettato mentre entrava a Palazzo Zanca per incontrare la nuova Miss Italia, è andato su tutte le furie.

“La nostra non voleva essere una manifestazione di protesta contro la persona del sindaco Renato Accorinti -spiega Clara Crocè, vera e propria spina nel fianco dell’amministrazione Buzzanca, che per difendere i lavoratori dei servizi sociali e il diritto di anziani e disabili a un’assistenza dignitosa non ha esitato a organizzare una protesta una decina di giorni dopo l’insediamento della Giunta Accorinti, quando tra l’esecutivo e la città sembrava esserci una luna di miele destinata a non finire mai- ma contro il non fare di questa amministrazione nel settore del servizi sociali e in genere sulle politiche del lavoro. Notiamo troppa poca attenzione nei confronti dei  bisogni dei disabili e dei lavoratori, che aspettano ancora diversi stipendi arretrati”.

Chiuso malissimo il primo round, il secondo si è avuto durante l’incontro organizzato dalla FP Cgil con il Comitato dei genitori degli studenti disabili per discutere i problemi del servizio di trasporto e assistenza igienico sanitaria dei ragazzi nelle scuole superiori di Messina e della provincia. Da lunedì sono senza assistenza e alcuni genitori stanno facendo lo sciopero della fame

per protestare contro le follie dei tagli del presidente Crocetta, che ha promesso 45 milioni per l’intera Sicilia dei quali però non c’è traccia.

“Il nostro obiettivo -puntualizza la Crocé- è quello di poter attirare l’attenzione di questa Amministrazione sulle difficoltà  in cui versa la nostra città e in particolare il settore dei servizi sociali, che fino ad oggi non sono state tenute nella debita considerazione, ignorando le istanze provenienti dal sindacato e dagli utenti. Nei giorni scorsi abbiamo richiesto un incontro al sindaco e al vice sindaco Guido Signorino per conoscere i tempi della liquidazione delle fatture alle cooperative che gestiscono i servizi sociali e alla Messinambiente, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Come se il problema degli stipendi dei lavoratori non esistesse per  la Giunta Accorinti. E non comprendiamo la reazione scomposta da parte del sindaco  per la protesta dei lavoratori”.

Incomprensibile poi per il sindacato, visto che l’obiettivo è quello dei nuovi bandi di gara, la pubblicazione sul sito del Comunedi un’altra mini gara per l’assegnazione di un servizio di assistenza agli anziani per 41 giorni e senza che si pretendano le dovute garanzie economiche da parte delle cooperative che parteciperanno.

Dito puntato anche per quanto riguarda i disabili, per i quali si continua a prevedere il servizio solo nei giorni feriali “come se la domenica e i festivi  improvvisamente guarissero -dichiara lapidaria la Crocè. In questo modo non è possibile andare avanti. Riunioni rinviate di continuo e quando riusciamo ad interloquire fanno finta di accogliere le nostre richieste, ma si va avanti con le proroghe. Non serve una programmazione estemporanea, ma una riorganizzazione seria, organica e costruttiva. Ci auguriamo che all’annuncio lanciato dal sindaco, riguardo la convocazione in tempi stretti di un tavolo per discutere della problematica servizi sociali, seguano dei fatti concreti”.

Intanto, giusto per fare capire che il tempo delle cambiali in bianco è finito, la FP Cgil ha proclama lo stato di agitazione dei lavoratori, che continuano a prestare assistenza nonostante gli stipendi arrivino con il contagocce e con ritardi di mesi e mesi.

Per quanto concerne poi la ripresa del servizio del trasporto e assistenza disabili negli istituti superiori, gestito dalla cooperativa Genesi fino a una settimana fa, quando l’esaurimento degli ultimi fondi a disposizione lo ha bloccato, si è aperto uno spiraglio. Il commissario della Provincia Filippo Romano, raggiunto telefonicamente durante l’assemblea del Comitato genitori, ha dichiarato che domani firmerà la proroga del servizio in attesa che dall’ARS arrivi il via libera allo stanziamento di un milione di euro, necessario per poter garantire il trasporto e l’assistenza fino alla fine dell’anno scolastico.