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Accorinti, Cucinotta e l’operazione verità sugli incassi dell’Ecopass

Poco meno di 5 milioni. Tanto è entrato nelle casse del Comune da quando è stato istituito il ticket Ecopass nel giugno del 2010 per i non residenti che attraversano lo Stretto.

Tra sospensioni e riprese il servizio è attivo da 2 anni e cinque mesi e solo questa mattina si è riusciti ad avere dei dati. Parziali, certo, ma è pur sempre un primo passo.

A renderli ufficiali il sindaco Renato Accorinti e l’assessore alle Risorse del mare Filippo Cucinotta, che stamane hanno comunicato alla stampa il rendiconto degli importi versati dalle compagnie di navigazione da giugno 2010 a luglio 2013.

“Si stratta di un’operazione di trasparenza -ha dichiarato il sindaco Accorinti- perché è doveroso che la cittadinanza sappia quanto è stato fatto sino ad oggi e ciò che si realizzerà in futuro. Gli importi incassati sono stati spesi per la viabilità in senso generale.

D’ora in poi saranno fatti controlli più severi e non escludiamo di inserire personale comunale per la verifica della riscossione dell’Ecopass. Ci impegniamo anche a chiedere le somme da riscuotere entro la scadenza fissata dalla convenzione”. Vale a dire, entro il mese successivo all’incasso, visto che c’è anche chi paga con carta di credito.

Per sottolineare l’esiguità delle somme incassate, ma ancora da accertare (sembra che in questi anni a nessuno sia venuto in mente di incrociare i dati relativi al passaggio dei mezzi dei non residenti con quelli delle somme versate al Comune) è bene ricordare che è stato calcolato che ogni anno attraversano lo Stretto 5 milioni di mezzi e che se il

costo per le auto è di un euro, quello per camion e TIR è di 30.

Facendo una media che esclude i residenti e calcolando solo un euro per il totale del volume di traffico annuale, in 29 mesi si sarebbe dovuto registrare un incasso di oltre 10 milioni di euro.

Invece, dati alla mano, da giugno 2010 il Comune di Messina ha incassato sino ad oggi 4.651.626,88 euro. E così, tra giugno e dicembre 2010 Caronte & Tourist ha versato 600.460,43 euro, RFI 127.140 euro, Meridiano Lines 15.284 euro e Terminal Tremestieri, la società che gestisce il porto a sud della città, 194.730,74 euro. Nel 2011, da settembre a dicembre, da Caronte & Tourist sono arrivati 454.642,90 euro, da RFI 66.150 euro, da Meridiano Lines 20.185,05 euro e da Terminal Tremestieri 25.083,64 euro.

Nel 2012 Caronte & Tourist ha girato a Palazzo Zanca 1.298.861,22 euro, RFI 214.051,50 euro, Meridiano Lines 48.207,50 euro e Terminal Tremestieri 22.936,76 euro. Infine, tra gennaio e maggio di quest’anno Caronte & Tourist ha versato 1.079.899,01 euro, BluFerries (controllata di RFI che ha rilevato il settore dell’attraversamento mezzi) 374.135,45 euro fino a luglio, Meridiano Lines 94.057 euro fino a febbraio e Terminal Tremestieri 15.801,68 euro fino a marzo.

I totali parziali per ogni compagnia sono 3.433.863,56 euro per Caronte & Tourist, 407.341,50 euro per RFI, 374.135,45 euro per BluFerries, 177.733,55 euro per Meridiano Lines e 258.552,82 euro per Terminal Tremestieri.

Altro dato da non dimenticare è che nei protocolli siglati non è prevista alcuna forma di controllo rispetto all’effettivo pagamento del ticket né da parte delle compagnie di navigazione né da parte del Comune di Villa San Giovanni, che senza alzare un dito incassa il 35% del totale.