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Accorinti all’ARS: “Qui c’è puzza di mafia e continua a esserci”

Renato Accorinti, sindaco di Messina
Renato Accorinti, sindaco di Messina

“In questo palazzo c’era puzza di mafia e continua a esserci”. La frase è di alcuni giorni fa ma la notizia è trapelata solo oggi con un lancio dell’Ansa. A pronunciarla il sindaco più naif d’Italia, il primo cittadino di Messina Renato Accorinti, nel corso dell’assemblea straordinaria di ANCI Sicilia convocata a Palazzo dei Normanni a Palermo.

Il caso è stato segnalato dal deputato del Partito Democratico Franco Rinaldi, anche lui messinese, che ha chiesto al Consiglio di Presidenza dell’ARS di pronunciarsi sull’accaduto.

La parlamentare CP-PID Bernadette Grasso ha chiesto il rispetto da parte di tutti del regolamento sul decoro, sottolineando che “Accorinti si è presentato in maglietta, jeans e scarpe da tennis e poi ha inveito contro di me con un linguaggio offensivo e scurrile”.

Il presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone ha dichiarato la propria solidarietà alla parlamentare. Lapidario ha poi aggiunto: “Evitiamo di fare da cassa di risonanza a soggetti che vivono sull’antipolitica e sul dispregio delle istituzioni”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.