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Abolizione Province, prima riunione per la riforma

Si è riunito ieri, per la prima volta, a Palermo, nella sede dell’Unione delle Province siciliane (Urps), alla presenza del presidente, Giovanni Avanti, e del direttore, Matteo Graziano, il gruppo di lavoro per l’elaborazione di un disegno di legge sul riordino delle competenze delle Province da proporre all’Assemblea regionale siciliana. Gruppo per questo denominato “Riforma Province regionali”.

Unici assenti i delegati della Provincia di Catania. Questo l’elenco dei delegati: Agrigento, Salvatore Scozzari (delegato del presidente della Provincia); Caltanissetta, Calogero Salvaggio (vicepresidente della Provincia), Gaetano Petralia (consigliere provinciale del Pid), Rosario Cusumano (consigliere del Pd), Alfonso Cirrone Cipolla (consigliere del Pd); Enna, Lorenzo Granata (delegato del presidente della Provincia), Giuseppe Cimino (consigliere provinciale del Mpa), Mario Alloro (consigliere del Pd); Messina, Gaetano Majolino (delegato del presidente della Provincia), Luigi Gullo (consigliere provinciale del Pd); Palermo, Giovanni Avanti (presidente della Provincia e dell’Urps), Giacomo Balsano (consigliere provinciale del Pdl), Antonio Marotta (consigliere del Gruppo misto); Ragusa, Salvatore Piazza (delegato del presidente della Provincia), Silvio Galizia (consigliere provinciale del Pdl), Angela Barone (consigliere del Pd); Siracusa, Giovanni Mazzone (delegato del presidente della Provincia), Emanuele Schiavo e Carmelo Spataro (consiglieri provinciali del Pd); Trapani, Pietro Russo (consigliere provinciale del Pdl), Francesco

Cucchiara (consigliere del Pd).

Il confronto avviato verte sull’importanza di definire un’eventuale proposta di disegno di legge da presentare all’Assemblea regionale siciliana per affrontare il tema del riordino delle competenze delle Province così come è regolamentato dalla legge 9/86. L’iniziativa nasce sulla base delle sollecitazioni emerse nelle assemblee di Upi (Unione delle Province italiane) e Urps, oltre che nei vari Consigli provinciali, circa la necessità di prendere posizione rispetto al disegno regionale e nazionale che vorrebbe esaurire la riforma delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali in un semplice taglio delle Province. Da qui l’idea dell’Urps di presentare all’Ars – che ha la competenza esclusiva della materia – una proposta complessiva e organica, condivisa da tutti Consigli provinciali.

Il gruppo di lavoro ha individuato due capisaldi imprescindibili nell’ottica della proposta da varare: la necessità della permanenza di enti intermedi di area vasta che operino da tramite tra la Regione e i Comuni; l’inderogabilità di una rappresentanza democratica all’interno di questi enti intermedi. Tutto questo mantenendo l’impianto generale della legge 9/86 e le attuali circoscrizioni, incidendo sull’assetto delle competenze, su quello del funzionamento interno degli uffici e sull’opportunità di rendere meno farraginosa la normativa per non rendere difficoltosa la costituzione di eventuali e ulteriori liberi consorzi.