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A Tortorici è scontro aperto tra il sindaco e la FP Cgil

Una protesta dei lavoratori del Comune di Tortorici

Il braccio di ferro tra il sindaco di Tortorici e la FP Cgil di Messina diventa un caso nazionale.

Dopo le numerose denunce del segretario generale Clara Crocè rispetto ai ritardi nel pagamento degli stipendi e alla stabilizzazione dei precari, il primo cittadino del comune nebroideo Carmelo Rizzo Nervo ha pensato bene di scrivere una lettera al segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Nella nota, le segnala il comportamento della dirigente sindacale, accusandola di essere la causa della mancata approvazione del Piano di riequilibrio dopo l’esposto inviato al ministero degli Interni, alla Procura della Corte dei Conti e all’assessorato regionale agli Enti Locali rispetto alle delibere firmate dal sindaco.

Pronta la replica del segretario generale Crocè. “Il sindaco di Tortorici -replica- invece di cambiare rotta adottando tutte le misure per pagare gli stipendi ai lavoratori e  stabilizzare i precari, perde  tempo a scrivere note, mentre noi abbiamo avuto il coraggio di denunciare le anomalia gestionali che inevitabilmente porteranno al dissesto il Comune”.

Da anni la FP Cgil denunciare  i gravi ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, che mediamente si attestano sui quattro, cinque mesi. L’ultimo salario risale a dicembre 2012 e non c’è traccia delle retribuzioni accessorie maturate tra il 2008 ed il 2012.

“Su quali basi il sindaco annuncia il licenziamento di 115 impiegati comunali? -chiede la Crocè. A quali sforzi si riferisce? La grave situazione economica in cui versa il Comune di Tortorici è da ascriversi esclusivamente a chi ha amministrato l’Ente. Certamente non alla FP Cgil ed ai lavoratori che hanno fatto il proprio dovere, denunciando una gestione della cosa pubblica esercitata in modo demagogico e senza tenere conto degli interessi della intera cittadinanza”.

Nella lettera inviata alla Camusso, Rizzo Nervo, sindaco del centrosinistra, sostiene che le difficoltà economiche del Comune sono dipese dalle due anticipazioni di cassa necessarie per pagare “debiti contratti dall’allora amministrazione nel periodo 2004-2009″.

“Se le cose stanno così -puntualizza il segretario generale della FP Cgil di Messina- allora vorremmo sapere come il sindaco abbia potuto assumere  nuovo personale a tempo determinato  (20 contratti quinquennali per un costo di circa 250 mila euro l’anno), aggravando ulteriormente il peso delle asfittiche casse comunali. Invece di stabilizzare i precari storici, Rizzo Nervo ha preferito aumentare il precariato presso il Comune”.

Nell’ultimo anno la FP Cgil ha inviato agli organi competenti quasi 60 delibere: la maggior parte sono provvedimenti  che riportano pareri contrari, rilievi, riserve e osservazioni che non hanno ottenuto alcun effetto per attivare le misure correttive necessarie per ristabilire l’equilibrio finanziario e del Comune di Tortorici.

Del resto, le relazioni del Collegio Revisori dei Conti e del Responsabile Servizio Finanziario allegate alla delibera del Consiglio Comunale di approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, la situazione finanziaria dell’Ente parla da sé, visto che si registrano passività per debiti fuori bilancio per 3 milioni 40 mila euro e c’è una previsione di minore spesa e maggiori entrate.

Tutte sulle spalle dei cittadini di Tortorici, che pagheranno aggravi tributari per un importo pari ai debiti contratti (oltre 3 milioni) da ricavare dalla compartecipazione del servizio trasporti alunni per il quale si prevede un incasso dalle famiglie di 610 mila euro, oltre all’adeguamento al 100% di tariffe, canoni, acquedotto e altro pari a un milione 350 mila euro di maggiori entrate. I costi della refezione scolastica raddoppieranno e aumenteranno quelli dell’illuminazione, dei campi sportivi (altri 90 mila euro), con la Tosap ne entreranno altrettanti, mentre l’adeguamento dell’IMU al massimo costerà agli abitanti di Tortorici 900 mila euro.

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha rilevato che la “fattibilità del Piano di riequilibrio, potrebbe risentire delle riduzioni dei trasferimenti statali e regionali, della difficile riscossione dei tributi locali, dell’aumento della spesa per il personale di ulteriori euro 1.044.564,30 per l’assunzione quinquennale di n. 20 nuovi lavoratori ASU/LSU, del contenzioso con la Società d’ambito ATOME1, laddove con delibera di G.M. n. 1 del 05.01.2012 è stato convenuto che il Comune avrebbe fatto fronte alla copertura integrale del debito degli utenti nei confronti dell’ATOME1 per complessive euro 602.461,58″.

E non è tutto, perché il Collegio dei Revisori dichiara anche che “tale situazione non risulta ancora definita e potrebbe avere anche un impatto sulla quantificazione veritiera ed attendibile dell’esposizione debitoria riportata nel piano”.

La FP CGIL ha già chiesto a tutti gli organi competenti di valutare l’attività amministrativa e contabile del Comune di Tortorici, anche attraverso un’ispezione.

“Se il sindaco Rizzo Nervo è convinto della bontà del proprio operato -conclude Clara Crocè- allora dovrebbe essere contento di ogni eventuale ispezione, che non farebbe altro che confermare la veridicità delle sue dichiarazioni”.