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A suon di espulsioni e ammonizioni, il pareggio casalingo dell’ACR

Penalizzati da un arbitraggio discutibile che li costringe sin dalla prima frazione di gioco all’inferiorità numerica, i peloritani rimediano appena un punto nella gara casalinga contro il Melfi di Leonardo Bitetto valevole per la dodicesima giornata di campionato di Seconda Divisione girone B di Lega Pro. Un 2-2 finale che nega a un buon Messina quella continuità che ci si auspicava dopo la svolta di Gavorrano.

Costretto a fare a meno dello squalificato Costa Ferreira e degli assenti per infortunio Bolzan, Lasagna e Maiorano, il tecnico dell’ACR Gaetano Catalano sceglie per la sfida odierna il rodato 3-5-2 che pone Lagomarsini tra i pali, Silvestri e Cucinotta a fianco del centrale di difesa Ignoffo, in mezzo al campo Bucolo, Guadalupi, Simonetti, sulle corsie esterne Guerriera e Quintoni, i più avanzati Gherardi e Chiaria.

Battuto di misura il Martina Franca nel turno precedente, il Melfi occupa alla vigilia del match la quinta posizione in classifica a pari merito con il Tuttocuoio. Cinque sono i punti che separano peloritani e lucani in questo campionato che prelude alla C unica della prossima stagione.

A dirigere la gara l’alpino Livio Marinelli di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Marco Bresmes di Bergamo e Anderson Gleison Marques di Milano. Maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri per i padroni di casa. Maglia gialla, pantaloncini e calzettoni verdi per gli ospiti.

Pigia col piede sull’acceleratore il Messina sin dalle prime battute e già al secondo minuto si avvicina all’area lucana. È Chiaria in quell’occasione a raccogliere l’assist di Guerriera, impegnando il portiere avversario Giordano.

Bucolo, senza sosta, si muove lungo la linea di metà campo e più di una volta prova a pescare Quintoni nell’out sinistro. Al 12′ si avvantaggia il Melfi di un’imprecisione a centrocampo dei peloritani e tocca a Ignoffo rimediare deviando in calcio d’angolo.

Non mancano gli spazi a entrambe le squadre ma nessuna delle due che riesca a incidere in prossimità dell’area. Al 15′ Cucinotta e due minuti dopo Chiaria sul taccuino del direttore di gara.

Al 19′ pericolo Melfi sugli sviluppi di una punizione calciata dai 25 metri dal numero 10 Neglia, cui segue l’insidiosissimo stacco di testa di Dermaku. È l’estremo difensore peloritano a deviare in corner. Ribaltamento di fronte e al 23′, sul mancato stacco di Chiaria, a raccogliere il perfetto traversone di Quintoni ci pensa Guerriera dalla destra. Il tiro, sul quale nulla avrebbe potuto il portiere lucano, si spegne di poco a lato.

Diagonale di Gherardi al 26′ e ancora la sfera fuori di un soffio. Pregevole il gioco sulle fasce dell’undici di Catalano a convergere sulle due punte. Più degli altri è Quintoni a omaggiare vere e proprie pennellate ai suoi. È ancora lui al 30′ a servire Chiaria che staccando di testa impegna Giordano in una difficile parata.

Quarto corner quello calciato al 32′ da un Messina che ha di

fatto in mano le redini del gioco. Sugli sviluppi è Silvestri, disturbato dalla difesa lucana, a non riuscire a schiacciare la sfera messa in area da Quintoni.

Rosso diretto per Simonetti al 34′. Un’entrata scorretta su Tortori costringe in dieci il Messina che fino a questo momento ha fatto meglio del Melfi. Al 37′ ancora un dubbio fallo fischiato a favore dei lucani cui segue l’espulsione del Direttore Sportivo Fabrizio Ferrigno per proteste. Già al 40′ pesantissimo il bollettino di guerra dei peloritani. Giallo pure per Quintoni e il capitano Ignoffo. Fischi dagli spalti e una gara condizionata dalle dubbie decisioni arbitrali quella che si gioca al San Filippo allo scadere dei primi 45 minuti.

Un attentissimo Lagomarsini respinge in angolo il potente piattone di Pinna su punizione dai trenta metri al 45′. Nessuna azione degna di nota fino alla conclusione della prima frazione di gioco. I fischi accompagnano l’uscita delle squadre.

Formazioni invariate al rientro dagli spogliatoi. In inferiorità numerica, il Messina contiene gli assalti iniziali degli ospiti. Al 6′ st, quando già in più occasioni si erano affacciati sulla metà campo avversaria, i peloritani passano in vantaggio. Perfetto assist di Bucolo e l’esterno Guerriera senza esitazione batte il portiere lucano.

Una sostituzione per parte al 10′ st. Guilana rileva Gherardi e, dalla panchina di Bitetto, Cruz Pereira subentra al numero 7 Pinna. È al 13′ st che si spengono gli entusiasmi al San Filippo. Riccardo fredda Lagomarsini raccogliendo un lancio lungo e il Melfi aggiusta il parziale. Tre minuti dopo addirittura il raddoppio dei lucani. Mezza rovesciata di Neglia e il neo entrato Cruz Ferreira regala ai suoi la rete del vantaggio.

Il tecnico Catalano prova a raddrizzare il match sostituendo al 21′ st Silvestri con Corona. Contromossa del Melfi al 23′ st con Rinaldi, classe ’93, che subentra al numero 11 Tortori. Ora gli ospiti giocano di rimessa e provano a sorprendere i padroni di casa, costretti invece a spingere. Ci crede Roberto Chiaria che alla mezz’ora esatta, impegnata la difesa lucana a contenere Corona, salta il portiere e con freddezza mette dentro la rete del pareggio.

Al 33′ st Arzeo rileva Annoni dalle fila del Melfi. Pericolosi gli ospiti un minuto dopo quando, dagli sviluppi di una punizione, Lagomarsini è costretto a deviare in corner la conclusione di Neglia.

Esauriti al 38′ st i cambi a disposizione del tecnico Catalano. Caldore subentra all’esterno Guerriera. Ci prova col cuore il Messina. Al 44′ st sull’affollato taccuino dell’arbitro anche Corona per simulazione.

Sei i minuti di recupero in questo match su cui il direttore di gara Livio Marineli di Tivoli ha apposto senz’altro la propria firma, con il rosso diretto a Simonetti nella prima frazione di gioco e una pioggia di ammonizione ai danni dei locali.

Le ultime speranze del Messina si spengono al quinto minuto di recupero. Sul corner di Quintoni la doppia ammonizione per fallo di mano in area e l’espulsione di Ignoffo. Poi il fischio finale.