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A rilento i lavori della piastra crematoria, la denuncia dei radicali

Troppi ritardi nella costruzione della piastra crematoria. A denunciarlo, i radicali di Messina del circolo Leonardo Sciascia.

“Da dieci anni il Comune opera per realizzare nella nostra città un impianto di cremazione -fa notare il direttivo. Sarebbe il secondo della regione e potrebbe servire un’ampia utenza. Il completamento era previsto all’inizio di quest’anno, il costo iniziale del manufatto di 2 milioni e 500 mila euro e la ditta realizzatrice la So.Crem srl”.

Chi decide di optare pert la cremazione invece che per la sepoltura non ha molta scelta e può solo rivolgersi agli impianti di

Palermo, l’unico della Sicilia, o di Napoli, con un aumento dei costi tale che spesso si preferisce, per quanto a malincuore, rinunciare.

“Ma lo stesso ragionamento, ribaltato, vale per la perdita di introiti per le casse comunali causati dalla mancata messa in funzione dell’impianto realizzato nella zona del Cenobio del Cimitero monumentale -commentano ancora i radicali. Probabilmente, potrebbe anche migliorare la stessa situazione del deposito mortuario del Cimitero.

Il Partito Radicale si rivolge all’assessore Daniele Jalacqua perché  finalmente Messina si possa dotare di un servizio che trova sempre più consenso tra i cittadini consapevoli e informati e auspica che il Consiglio Comunale approvi e faccia applicare un nuovo adeguato Regolamento di Polizia Mortuaria e servizi funerari”.