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A Messina si conferma la presenza compatta dell’Udc

Il messaggio elettorale dell’Udc è chiaro e diretto. “La destra e la sinistra alla prova di governo hanno già fallito e gli italiani lo hanno abbondantemente sperimentato negli ultimi dieci anni. L’Udc con Mario Monti è l’unica alternativa per il futuro di questo Paese e per non dilapidare i sacrifici che i cittadini hanno fatto. Il professore ha realizzato, in dieci mesi, quello che Berlusconi e Prodi non sono stati capaci di realizzare in dieci anni”.

Apre così la sua campagna elettorale il senatore Gianpiero D’Alia, durante la convention messinese di ieri pomeriggio che ha visto un’imponente partecipazione di pubblico e sostenitori.

Il padiglione della Fiera, stracolmo, è la conferma che l’Udc c’è ed è più che mai compatto e battagliero. Alla manifestazione erano presenti anche il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e gli assessori regionali Dario Cartabellotta e Patrizia Valenti, Pietro La Tona sindaco di Villafranca e gli onorevoli Pippo Naro e Nino Beninati. D’Alia, criticando l’adozione del porcellum, è consapevole della difficoltà della competizione. “Questa campagna elettorale è difficile poiché la nostra è diversa da quella degli altri e l’Udc è vittima di una legge elettorale che non premia e che favorisce le coalizioni nate ad hoc. Vedi, a proposito, la scelta del Pd di Bersani di stare insieme a Nichi Vendola. Una scelta miope che legherà a doppio filo la sinistra moderata a tutte quelle aree estremiste e giustizialiste”.

D’Alia ha ringraziato quanti hanno deciso di spendersi in prima persona, chiosando “Noi dell’Udc sosteniamo un progetto non facile da promuovere: l’alleanza col Pd ci avrebbe dato vantaggi elettorali, ma abbiamo scelto la responsabilità e la disciplina del senatore Monti, perché crediamo fermamente che solo il rigore delle riforme possa evitarci uno scivolone in stile

Grecia”.

E, a quanti accusano il partito di centro di ambiguità per l’appoggio a Crocetta alle regionali e l’abbandono del Pd alle nazionali, il segretario regionale dell’Udc ha ribadito “Faremo un ‘tagliando’ al governo di Rosario Crocetta. L’Udc è alla Regione con lui perché abbiamo fatto un accordo sul programma e ne misureremo il livello di efficienza”.

Anche di fronte alla protesta dei manifestanti per la questione dell’elettrodotto Terna, l’aplomb di D’Alia non viene meno. “Affronteremo i problemi relativi alla materia ambientale, Terna compreso, alla fine di queste elezioni. Noi, al contrario di alcuni sedicenti movimenti, non sfruttiamo le paure dei cittadini in maniera speculative alla vigilia delle elezioni”.

Un attacco lampante nei confronti del movimento di Grillo, del quale dice che è “una pericolosa deriva plebiscitaria, uno che cavalca il consenso dei propri elettori per una narcisistica credibilità personale. L’identità fascista e populista del M5S ha addirittura superato quella ego riferita di Berlsuconi”.

E non ha risparmiato di commentare le strategie dell’ex premier, indicandole come irresponsabili “Aspettiamo il terzo contratto di Berlusconi con gli italiani, consapevoli che i primi due sono stati dichiarati nulli per incapacità del contraente. Il Pdl di Berlusconi non ha avuto il coraggio di adottare scelte impopolari ma necessarie e, lo sappiamo, le scelte contagiate dal populismo si rivelano sempre scelte errate (vedi abolizione Ici). Le democrazie occidentali e moderne si fondano sui partiti come strumento di partecipazione. E noi dell’Udc abbiamo ricostruito un partito sequestratoci anni fa. La nostra attuale posizione è la naturale conseguenza della scelta di Pierferdinando Casini del 2008. Una scelta di coerenza, di valori, di confronto”

Prima di congedare gli ospiti e augurare buona campagna elettorale a tutti, un commosso D’Alia recita i versi di Carmelo Garofalo, un invito alla legalità, al coraggio e alla fiducia.