Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

A.C.R. Messina, pareggio sofferto a Licata

Classifica invariata e A.C.R. Messina ancora a 5 lunghezze dal Cosenza dopo la tortuosa trasferta di Licata conclusasi con un pareggio sofferto siglato al 41’ da Ferreira e seguito a un’azione personale di Cocuzza, autore peraltro del pari acciuffato al 7’ della ripresa quando la squadra di casa si era già portata in vantaggio tre minuti prima con Semprevivo.

Botta e risposta dei peloritani, in quell’occasione, in 120 secondi. Poi al 12’ la spettacolare marcatura al volo del neo entrato Zarbo, classe 94’.

Questi gli episodi determinanti di un match che sin dai primi istanti di gioco ha messo in luce l’audacia di due squadre che hanno obiettivi importanti da raggiungere. Entrambe con un occhio gettato sulla sfida che si svolgeva in contemporanea a Cava de’ Tirreni.

Una domenica di alta tensione e di risultati che andavano alla prova dei fatti combinati perché se ne comprendesse la reale incidenza nella tredicesima giornata del girone di ritorno.

A Licata indetta la giornata gialloblu, cui risponde bene il pubblico. Al “Dino Liotta” una tribuna centrale fragorosa più del tifo organizzato in curva nel sostenere una squadra assetata di punti che l’allontanino dai play-out. Si rammenti che l’ultima vittoria degli agrigentini risale nientemeno che al 27 gennaio scorso contro il Città di Messina.

Qualche sorpresa nell’undici schierato dal tecnico Gaetano Catalano. Lagomarsini tra i pali. Sulla linea difensiva Caldore, Quintoni, Cucinotta e Ignoffo. Centrali di metà campo Bucolo e Cicatiello, gli esterni Parachì e Ferreira. Come previsto, coppia d’attacco costituita da Chiaria e Cocuzza.

Squalificato capitan Corona e indisponibile dell’ultimo minuto Maiorano, alle prese con un lieve problema all’adduttore, che siede comunque in panchina. Insieme a lui Cuda, Comegna, Guerriera, Caiazzo, Leo, Romano, Savanarola.

Fischio d’inizio del direttore di gara Boggi della sezione Aia di Salerno alle 16.33. Ritmi immediatamente alti e un ottimo possesso palla dei giallorossi nei primi sei minuti di gioco, durante i quali un prezioso Quintoni sfodera dalla sinistra una punizione pericolosa.

Al 7’ deviazione di Pasca a impensierire gli ospiti. Poi ancora Ignoffo, sempre attento, salva in area. Il Licata reclama invano il penalty. Chiaria e Cocuzza giocano vicini e sfruttano vicendevolmente gli assist. Ci si spinge in avanti in prevalenza sulla fascia destra, grazie alle frequenti incursioni di Parachì.

Occasione Licata al 13’. Scopelliti riceve un perfetto assist e solo davanti la porta manda alto la sfera. Nelle due panchine l’ex Pippo Romano si agita e sbraccia più del pacato Catalano. Al 23’ calcio di punizione del Messina seguito all’ammonizione del capitano gialloblu. Sul pallone dalla destra del limite dell’area Quintoni. Riceve Bucolo poi Ignoffo che calcia fuori e spreca una buona occasione per passare in vantaggio.

I peloritani, a dispetto del vento a loro sfavore, detengono il possesso palla durante la prima frazione di gioco. Gli agrigentini giocano più di rimessa e sfruttano il contropiede per affacciarsi sulla metà campo avversaria.

Sul taccuino dell’arbitro finisce il difensore centrale

Semprevivo in seguito a un fallo su Ferreira al 33’. Punizione da fuori di Quintoni, stacco di testa di Cucinotta e parata dell’under Valenti.

Tiro mancino insidioso dell’attaccante esterno destro Riccobono al 35’. Il pallone termina alto sulla traversa. Lagomarsini, altro under del match e senz’altro il miglior portiere del girone, era comunque sulla traiettoria.

Al 38’ Quintoni su punizione dalla sinistra pesca Chiaria che di testa non trova la porta per un soffio. Migliore chance del Messina e anch’essa frutto di un calcio piazzato.

Replicano i padroni di casa al 39’. Calcio di punizione dalla distanza di Bella che colpisce il braccio di Bucolo in barriera. Ancora una punizione, stavolta dai 25 metri. Riccobono col sinistro, la palla gira alta e nessuna noia per Lagomarsini.

Momento tutt’altro che facile per Ignoffo e compagni al 43’. Fallo in area di Cicatiello su Vella e l’arbitro non ha esitazioni nell’assegnare il penalty ai gialloblu. Calcia Pasca col sinistro e respinge l’estremo difensore peloritano. Due minuti di recupero e ci si avvia negli spogliatoi.

Alla ripresa il centrocampista offensivo Zarbo rileva Paladino. Nessun cambio tra le file del Messina. Passano appena quattro minuti e dal corner di Grillo si sviluppa l’azione del vantaggio del Licata. Marcatura di Semprevivo che batte Lagomarsini dalla linea di porta.

Cocuzza, dopo una trentina di secondi dal gol e uno slalom tra i difensori avversari, non trova l’angolo giusto. Poi al 7’ il pareggio. Chiaria, traversone di Parachì e Cocuzza che raccoglie e insacca sul secondo palo. Acciuffato il pari, dura poco la tranquillità degli ospiti. Al 12’ tiro al volo di Zarbo, servito da Scopelliti, che porta un’altra volta in vantaggio il Licata. Gli uomini di Catalano devono rincorrere.

Al 16’ Saluto al posto di Pasca e Guerriera a rilevare l’infortunato Parachì. A Cava de’ Tirreni provvisorio vantaggio della Pro Cavese ed espulsione di Mosciaro. Ottime ragioni per spingere sull’acceleratore. Scorrono tuttavia i minuti senza che i peloritani riescano a pareggiare i conti. Si oppone loro un ottimo Valenti. Al 27’ Caiazzo per Caldore e Priola, dall’altra parte, per Scopelliti.

Tre minuti dopo fuori Cucinotta dentro Savanarola. Catalano non ci sta a perdere. Pareggio del Cosenza sul rigore. Bisogna assolutamente risalire la china al “Dino Liotta”. Corner di Quintoni dalla destra al 34’, colpo di testa alto di Chiaria. Seguono l’ennesimo calcio d’angolo e una punizione sempre di Quintoni. Poi bisogna frenare i tentativi di contropiede degli avversari.

Al 41’ finalmente il pareggio. Azione personale di Cocuzza che salta tutti ma non trova il giusto varco. La carambola favorisce Ferreira che non spreca l’occasione. 2-2 Licata – A.C.R. Messina e 4 minuti di recupero durante i quali i giocatori sembrano paghi del risultato e stanchi dopo l’impegno profuso. Il fischio finale dell’arbitro spezza la prolungata fase di palleggio e assegna un punto prezioso a entrambe le squadre.

Domenica prossima il Savoia sbaragliato oggi al “Celeste” attenderà l’A.C.R. Messina nella quartultima giornata di campionato. Poi lo scontro diretto con il Cosenza al “San Filippo”. La meta, dopo il pareggio a Licata, continua a essere a portata di mano.