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A.C.R. Messina, festeggiamenti rinviati al 5 maggio

Il capitano dell'ACR Giorgio Corona

Un punto conquistato a Ragusa e i festeggiamenti della promozione matematica rinviati di un’altra settimana, quando l’A.C.R. Messina ospiterà la retrocessa Nissa sotto gli sguardi si auspica di quei diecimila che hanno gremito il “San Filippo” nella giornata giallorossa del big match contro i silani.

Rimaneggiato l’undici titolare schierato dal tecnico Gaetano Catalano all’“Aldo Campo”. Ben cinque under in campo. Probabile si sia dato intenzionalmente spazio a chi, durante la stagione, ha giocato meno.

Una rosa ampia e di garanzia consente scelte come questa. Certo è che taluni indisponibili dell’ultimo minuto hanno condizionato le decisioni del mister.

Lagomarsini tra i pali. Sulla linea difensiva Leo a destra, Caiazzo e Cucinotta centrali, Quintoni a sinistra. A centrocampo Cicatiello, Comegna, esterni Savanarola e Ferreira. Coppia d’attacco più che rodata costituita dai cugini Cocuzza e Corona. In panchina Cuda, Di Stefano, Romano, Guerriera, Ignoffo, il terzo portiere Mangini con la singolare maglia numero sedici e Chiavaro, indisponibile ormai da mesi.

In maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri gli ospiti. Divisa azzurra per i padroni di casa. Ritmi bassi alla partenza. Si gioca a porte chiuse. Gli spalti sono pertanto deserti. Sembra una di quelle amichevoli infrasettimanali eppure ci si gioca nientemeno che la promozione da una parte e i play-out dall’altra.

Il tecnico peloritano si sbraccia dalla panchina e sollecita i suoi. I ventisette gradi a Ragusa non agevolano la velocizzazione del gioco. L’under Leo si è sganciato per ben tre volte dalla sua posizione di esterno di difesa, proponendosi in avanti, fornendo assist e lasciandosi pescare più di quanto non abbia fatto sulla sinistra il suo omologo Quintoni durante la prima frazione di gioco.

Nei primi venti minuti appena due calci piazzati assegnati ai peloritani e finiti in barriera. Si vede poco il Ragusa. Entrambe le squadre tuttavia pare non abbiano fretta di affondare i colpi. Quintoni dalla sinistra per Savanarola al 21’. Ottimo traversone e piattone terminato a lato.

Arriva intanto all’”Aldo Campo” la notizia del vantaggio del Cosenza a Torre Annunziata. Marcatura del bomber Mosciaro. Poco dopo il raddoppio di Guadalupi. Cartellino giallo al 24’ per Cucinotta. Già ammonito Caiazzo.

Sul taccuino dell’arbitro Alfarè della sezione Aia di Mestre i due centrali peloritani. Interessante calcio di punizione

poco fuori dall’area anche se da posizione decentrata. Ancora Savanarola e ancora sulla barriera.

Nel frattempo il Savoia accorcia le distanze. È comprensibile i messinesi prestino attenzione alla gara in contemporanea del Cosenza. Uno scivolone dei silani avrebbe potuto anticipare l’ingresso tra i professionisti dell’A.C.R.

Asse Ferreira Savanarola e quest’ultimo col sinistro manca il gol del vantaggio al 35’. Punizione un minuto dopo a danno degli ospiti. Prima si oppone la barriera poi l’estremo difensore peloritano. La prima frazione di gioco scivola via senza colpi di scena. Il Messina si congeda tuttavia esprimendo un gioco spumeggiante negli ultimi minuti. Poi si va negli spogliatoi.

Alla ripresa si ha già notizia della terza marcatura silana. Fiore allunga le distanze dal Savoia mentre a Ragusa i peloritani inseguono seppur fiaccamente i tre punti. Formazioni invariate. Al terzo minuto di gioco Corona, su assist di Quintoni, sfiora la duecentesima rete in campionato dopo una perfetta girata e un tiro di destro cui si è opposto il portiere Ferla.

Al 9’ calcio di punizione battuto da Quintoni sul secondo palo. Poi tre chance sfumate in una manciata di secondi. Altro gol del Cosenza e Savoia in dieci. Corona e compagni continuano a spingere. Il Ragusa si affaccia di rado sulla metà campo avversaria.

Brivido al 18’. Destro a giro di Bonarrigo che colpisce l’incrocio dei pali. Gara chiusa a Torre Annunziata e quinta rete dei silani. Il Messina costruisce lentamente poi verticalizza mediante gli esterni di centrocampo. Questo il leit motiv di un match poco brioso che profuma di amichevole.

Il primo a effettuare una modifica dell’undici schierato il tecnico Catalano. Dentro Guerriera fuori Ferreira alla mezz’ora. Ora addirittura sei gli under in campo. Spampinato rileva Dalì tra le file del Ragusa.

Le due squadre sembrano paghe di quanto accade in campo. Così scorre via la seconda frazione di gioco, senza grandi slanci da entrambe le parti. Bonarrigo lascia giocare i suoi i dieci senza che sia effettuato il cambio. La sostituzione arriva poco dopo. Il numero 13 Alma revoca la momentanea superiorità numerica dei peloritani. Il Messina mantiene il possesso della sfera ma non affonda i colpi.

Tutto rimandato a domenica prossima al fischio finale dell’arbitro, seguito ai tre minuti di recupero. Diciotto i risultati utili consecutivi dei biancoscudati. Si preannuncia mediocre la caratura tecnica della gara casalinga del 5 maggio contro la Nissa.

Tuttavia probabili iniziative della società peloritana potrebbero ricreare gli indimenticabili scenari del big match al “San Filippo” contro l’inseguitrice Cosenza.