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9 marzo 12.16 Autostrasporto, aperta alla stampa l’assemblea di venerdì

La FAI regionale, Federazione Autotrasportatori Italiani, ha deciso di aprire alla stampa l’assemblea che vedrà riuniti gli associati venerdì 11 Marzo 2011 ore 10,00 presso AGA Hotel, Viale Ruggero di Lauria, 43 a Catania.
Occasione per mettere a confronto le esperienze degli operatori del settore e, nello stesso tempo, portare a conoscenza la stampa delle problematiche che rischiano di mettere in ginocchio la categoria. E con l’intento di fare forza comune sono state invitate a prendere parte ai lavori anche le maggiori compagnie marittime.
Aggiornamento sulle ultime vicende legate all’agroalimentare; l’analisi di tutti i reali problemi della categoria (non solo del trasporto ortofrutta) in ambito regionale ma soprattutto nazionale; le difficoltà sull’applicazione alla committenza delle nuove norme sui costi minimi di esercizio, tempi di carico e scarico, pallet, tempi di pagamento; l’analisi del documento di accordo ministeriale sulla filiera agroalimentare ed eventuali modifiche da proporre al Sottosegretario On. Giachino; i continui aumenti di gasolio, autostrade, navi, assicurazione; i contributi Ecobonus/Ferrobonus dimezzati per il 2010; questi i temi che verranno affrontati da Giovanni Agrillo, presidente regionale FAI e Angelo Ercolano presidente FAI Catania, moderatore Giovanni Rinzivillo, segretario FAI Catania.
“Siamo più volte intervenuti – spiega il presidente regionale FAI – nel corso delle settimane sostenendo come il fermo dell’autotrasporto in Sicilia del 25 febbraio scorso e il successivo accordo in Prefettura con alcuni committenti locali dell’ortofrutta non avrebbe sortito alcun effetto concreto. Esiste una legge dello Stato che obbliga la committenza al rispetto dei costi minimi. La committenza non può disconoscere l’applicazione dell’art. 83 bis legge 133/2008 e del D.Lgs 286/200 con protocolli d’intesa che non riesce a mantenere e che sono apertamente “contra legem”, condannando di fatto le aziende di autotrasporto al fallimento a causa del costante aumento dei costi totali di esercizio e del gasolio”.
Un susseguirsi di difficoltà, scarsa chiarezza nel mercato, difficoltà di trattativa con la committenza e tardive risposte del governo, obbligano la categoria a fare delle riflessioni nell’intento di condividere alcune linee guida e scelte per il prossimo futuro.
“Le nostre aziende vanno via via al collasso – continua il presidente Agrillo – e sarà inevitabile un fermo nazionale prima dell’estate. Né tanto meno il Patto di Filiera può aiutare i trasportatori dell’isola che, invece, come tutte le imprese di trasporto italiano, hanno la necessità di vedere attuate le leggi che questo governo ha emanato in materia di trasporto e sicurezza. I controlli ai committenti, la funzionalità dell’osservatorio sui costi dell’autotrasporto, il decreto dirigenziale sui tempi di carico e scarico sono queste le cose che la FAI chiede per tutti i trasportatori, siciliani inclusi”.