Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

9 marzo 10.02 Manifestazione nazionale Fiom, anche l’ORSA presente alla protesta

Quando scende in campo persino il Presidente dell’Enac a chiedere regole eguali per tutti nella concorrenza aerea, quando il mercato ferroviario in Italia è il più aperto d’Europa e la sfida tra le Imprese si basa su bassi salari ed alta produttività, quando l’unica ancora di salvataggio per Tirrenia è l’accordo sottoscritto dalla CIN sulle garanzie occupazionali e salariali da contrapporre ai rischi di spezzatino della marineria italiana, nessuno può più negare che in Italia siano la mancanza di regole contrattuali e di norme sui rapporti di lavoro che stanno drogando il mondo dei trasporti “.Il Segretario Or.S.A. Trasporti – Alessandro Trevisan – rilancia la sfida sull’esigibilità dei Contratti Collettivi nazionali di Lavoro e su regole “d’ingaggio” eguali per tutte le Imprese del settore.

Non si trovano precedenti negli atti parlamentari di un emendamento che per decreto nega il Contratto Collettivo nazionale di Lavoro ad una Categoria. Ciò sta per accadere e se la Camera dei Deputati non porrà rimedio ai guasti causati in Senato il DDL Liberalizzazioni aprirà per i ferrovieri la babele dei Contratti aziendali al ribasso e della esasperata produttività. Le prossime gare per il TPL vedranno così le aziende farsi concorrenza non sulla qualità e quantità del servizio offerto, ma sul minor costo del lavoro delle maestranze. Un arretramento di 50 anni nella storia sindacale di questo Paese ed un grande favore a Montezemolo ed alle Imprese di trasporto, anche straniere.”

L’Or.S.A., condividendo i temi oggetto della manifestazione di oggi della Fiom – Cgil, parteciperà al corteo che si snoderà per le vie di Roma da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

Al di là dei roboanti impegni, buoni per la stampa, i temi del lavoro ed i diritti dei lavoratori non ci risulta siano nell’agenda di questo Governo – continua Trevisan –. Anzi l’attacco all’art.18, le deregulation contrattuali, l’assenza di provvedimenti di crescita dell’occupazione, soprattutto giovanile, dimostrano come siano gli aspetti finanziari, la contrazione di salari e pensioni, l’inasprimento della fiscalità generale gli unici obiettivi di Monti.”

L’Or.S.A. rilancia la necessità di un CCNL della Mobilità che sia impositivo per le Aziende di Trasporto sui temi principali del rapporto di lavoro: salario – orario – occupazione e sicurezza.

Chi dice che il Contratto Nazionale di riferimento ingessa il mercato e la libera concorrenza è in malafede. Difronte a seri piani industriali e di sviluppo il Sindacato è sempre stato disponibile a discutere di produttività in Azienda o a condividere flessibilità in funzione degli obiettivi di produzione. Ma la partita del mercato dev’essere da tutti giocata con le stesse regole e possibilmente con un arbitro super partes che per adesso manca: il Governo!