Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

9 maggio 12.00 Cgil, domani anche a Messina la Giornata nazionale contro il precariato

In occasione della Giornata nazionale contro il precariato, domani mattina anche a Messina, come in altre città italiane, la Cgil ha organizzato una serie di iniziative per chiedere al Governo, di cambiare un meccanismo che sta duramente penalizzando il futuro di intere generazioni.

 
A Messina nel corso della mattinata per le vie del centro e nei pressi dell’Università, è stato organizzato un volantinaggio con distribuzione di materiale informativo. Anche in provincia, a Torregrotta, zona dove insistono aziende che fanno massiccio ricorso al precariato, il Nidil – la categoria della Cgil che si occupa dei lavoratori cosidetti atipici- ha organizzato un volantinaggio. La Cgil sollecita il Governo ad intervenire sui contratti atipici e precari, riducendone il numero e bilanciando la flessibilità con compensi più equi e chiede inoltre che si intervenga subito sostenendo l’occupazione con investimenti e politiche pensate per i giovani. Resta infatti fisso a 46 il numero di forme contrattuali “flessibili” cui le aziende oggi possono accedere che comprendono tra gli altri anche i cosiddetti “stage truffa”, quegli stage che consistono in vere e proprie forme di lavoro occulto non retribuito.
 
Sempre a Messina, a partire dalle ore 10.00, si terrà un Sit in sotto l’Ufficio provinciale del lavoro per protestare contro il blocco, da parte della Regione, alle procedure per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga, strumenti di sostegno al reddito per quanti hanno perduto il posto di lavoro che in provincia di Messina interessano circa 160 aziende,  800 lavoratori percettori di mobilità in deroga e 900 destinatari di Cassa integrazione (dati aggiornati al 5 aprile 2012).
 
Recentemente, l’Assessorato regionale al lavoro, ha infatti comunicato la sospensione di tutte le procedure propedeutiche la concessione degli ammortizzatori in deroga  per il 2012.  “La decisione adottata dalla dirigente generale dell’Assessorato regionale al lavoro di sospendere tutte le procedure propedeutiche la concessione degli ammortizzatori in deroga – spiega Isella Calì segretaria provinciale della Cgil di Messina e responsabile di settore-  penalizza pesantemente persone che hanno già pagato un prezzo altissimo alla crisi. E ci preoccupa soprattutto perché riteniamo che dietro questa decisione ci sia un problema di mancato versamento da parte della Regione Sicilia all’Inps della quota a proprio carico relativa agli ammortizzatori in deroga che, come noto, sono a cofinanziamento regionale. Si profila quindi il rischio concreto di un blocco, in Sicilia, di questo importante strumento di sostegno al reddito”.
 
Una decisione che è giunta proprio quando con la Regione era stato siglato l’accordo quadro sulle modalità di concessione degli ammortizzatori sociali 2012 che prevedeva l’affidamento agli uffici provinciali del lavoro di tutte le procedure.  Secondo questa modifica, fortemente voluta dalla Cgil per evitare  quei ritardi e quelle lungaggini burocratiche che hanno fatto sì che negli anni passati i lavoratori percepissero anche con un anno di ritardo questi strumenti di sostegno al reddito, tutto il procedimento, dalla istruttoria al decreto di concessione, sarà  di competenza esclusiva dell’ufficio provinciale. “Lo stop imposto dall’assessorato, di fatto vanifica quell’importante risultato”, conlcude Calì.
 
Sul rischio blocco all’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga, domani giornata dedicata ai precari e quindi alle vittime della crisi, si svolgeranno iniziative di protesta in tutte le province siciliane.