Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

9 maggio 07.49 Beni confiscati alla mafia, stamane la consegna al Comune di due immobili

Stamane alle 10.30, a Rodia presenti il sindaco Giuseppe Buzzanca ed il vice sindaco e assessore al patrimonio Francesco Mondello sarà ratificata la consegna al Comune di Messina di due beni immobili confiscati alla mafia ai sensi della Legge n. 575 del 31 maggio 1965. Il responsabile della sezione Beni Confiscati Direzione di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla Criminalità Organizzata, maresciallo Angelo Raccuja, con il vice Questore, dott.ssa Gabriella Tomasello, definiranno l’istruttoria di consegna alla quale parteciperanno gli amministratori giudiziari dei beni confiscati, avvocati Nino Dalmazio e Giovanni Russo, il dirigente del Dipartimento comunale patrimonio, ing. Natale Castronovo, ed il responsabile del servizio comunale Beni confiscati, arch. Santi Denaro. La consegna riguarderà un appartamento al piano terra dell’isolato 22 di via Roosevelt, pal. 1, ed un appezzamento di terreno con fabbricato annesso nel villaggio Rodia, contrada Marmora, che verranno incamerati al patrimonio indisponibile del Comune di Messina per essere poi avviati a progetti PON “sicurezza per lo sviluppo e riqualificazione”. La giunta municipale il 7 maggio dello scorso anno, aveva approvato il regolamento per l’uso e l’affidamento in concessione dei beni confiscati alla mafia, in favore di soggetti privati. Lo schema di regolamento, composto da 15 articoli, disciplina le modalità, i criteri e le condizioni per la concessione in uso a terzi dei beni immobili confiscati alla mafia, ai sensi della legge 109/96, così come modificata dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, art. 1, commi 201 e 202, e trasferiti al patrimonio comunale. Il Comune può amministrare direttamente il bene oppure autorizzare l’utilizzo in concessione a titolo gratuito in favore di comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche, associazioni ambientalistiche etc… La concessione del bene sarà finalizzata alla realizzazione di attività sociali al servizio del territorio, per rafforzare e accrescere la cultura della legalità e offrire un’opportunità di sviluppo e di lavoro, con l’obiettivo di creare centri e luoghi di aggregazione per contrastare il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento e la disoccupazione.